ADBI chiede di ampliare l’offerta di servizi ricreativi e doposcuola per figli dei dipendenti

giovedì 04/05/2017

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ADBI chiede di ampliare l’offerta di servizi ricreativi e doposcuola per figli dei dipendenti

Sulla scia degli approfondimenti svolti sul progetto di ludoteca Mini*Midi* del Ministero dell’Economia, l’ADBI ha avanzato due proposte per ottimizzare gli strumenti di conciliazione vita-lavoro.

Partendo dalla constatazione che, da un lato, le opportunità offerte dall’architettura dell’orario di lavoro vigente in Banca d’Italia consentono di meglio conciliare le necessità quotidiane dei bisogni vita/lavoro di tutti e si prestano anche a risolvere situazioni di emergenza e, dall’altro, sono a disposizione  dei dipendenti dell’area romana delle strutture pedagogiche, ADBI ha indicato due possibili punti di miglioramento.

In particolare, si potrebbe:

  • completare l’attuale servizio di assistenza e intrattenimento offerto per il tramite del CASC presso il Centro sportivo durante tutti i periodi interessati dalle vacanze scolastiche (Natale, Pasqua, mesi estivi) ampliandolo a tutti i periodi di interruzione scolastica (cd. ponti, elezioni);

  • considerare di introdurre un servizio analogo a quello offerto dal MEF di doposcuola  a pagamento per i ragazzi di età da 4 a 12 nelle ore pomeridiane presso locali aziendali opportunamente attrezzati e che prevede l’offerta di servizi di insegnamento di inglese, di musica e di assistenza ai compiti tramite operatore specializzato.

A tal fine, l’ADBI ha chiesto al Presidente del CASC di estendere il servizio di assistenza ragazzi - alle medesime condizioni di quanto già oggi avviene - anche ai giorni lavorativi ma festivi secondo il calendario scolastico (c.d. ponti scolastici)  e ai giorni di interruzione scolastica per seggio elettorale.

L’ADBI ha chiesto al Capo del Servizio RIU di promuovere due sondaggi tra i dipendenti dell’area romana per verificarne l’effettivo interesse a: 1) istituire un servizio di navetta a pagamento da Roma Centro e CDM al Centro sportivo e ritorno nei giorni di interruzione scolastica per i ragazzi che accedono ai servizi ricreativi del CASC (6-14 anni); 2) ad adibire locali aziendali presso i poli di Via Nazionale, Via Otricoli e CDM alla prestazione di servizi di ludoteca e doposcuola a pagamento a ragazzi di 6-14 anni.

L’ADBI ritiene che tali proposte siano coerenti con un approccio attento ad ampliare l’accesso a strumenti e servizi di conciliazione da parte del numero più ampio possibile di dipendenti, tenendo presente il contenimento dei costi sostenuti.

Buone notizie

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