ADBI - Associazione delle Donne della Banca d'Italia www.adbi-online.it http://www.adbi-online.it/ Toronto Centre lancia il programma “Closing the gender gap”http://www.adbi-online.it//newseventi/2017/08/toronto-centre-lancia-il-programma-closing-the-gender-gap.aspx<p><strong>SAVE THE DATE -</strong>  Domani <strong>11 agosto il Toronto Centre</strong> lancia sul proprio sito la webcast <strong>“Closing the gender gap. The role of financial regulations”,</strong> presentata da <strong>Maureen Jensen</strong> – CEO  dell’Ontario Securities Commission – e <strong>Ceyla Pazarbasioglu</strong> – Direttrice del settore Finance &amp; Markets Global Practice della World Bank. Temi del programma l’importanza dell’<strong>uguaglianza di genere</strong> e le <strong>azioni a sostegno</strong> della sua promozione.</p> <p><strong>QUANDO</strong><br /> 11 agosto 2017</p> <p><strong>DOVE</strong><br /> <a href="https://www.torontocentre.org/">https://www.torontocentre.org/</a></p> <p><strong>INFO<br /></strong>Per maggiori informazioni si è invitati a contattare Kathy Nyguen ai seguenti recapiti:</p> <p><strong>Mail</strong>: <a href="mailto:knguyen@torontocentre.org">knguyen@torontocentre.org</a></p> <p><strong>Telefono</strong>: (416) 943-9300 ext. 236</p>ADBIhttp://www.adbi-online.it//newseventi/2017/08/toronto-centre-lancia-il-programma-closing-the-gender-gap.aspx2017-08-10T00:00:00Io trafficante di virushttp://www.adbi-online.it//newseventi/2017/08/io-trafficante-di-virus.aspx<p>Per il suo cocktail estivo a <strong>Roma, il 26 luglio l’<a href="http://www.adgi.eu" title="Link to Associazione Donne Giuriste Italiane">Associazione Donne Giuriste Italiane</a> (ADGI)</strong> ha scelto di <strong>presentare insieme due libri</strong> che offrono prospettive molto diverse sulla <strong>giustizia in Italia:</strong> un accostamento stimolante, arricchito dalla presenza degli autori, dalle domande di <strong>Maddalena Del Re (Presidente ADGI Roma)</strong> e dagli interventi delle partecipanti.</p> <p><strong>L’Avvocata Irma Conti, ex-presidente dell’ADGI</strong>, ha introdotto<strong> il libro della Professoressa Ilaria Capua “Io trafficante di virus. Una storia di scienza e di amara giustizia” </strong>– Rizzoli 2017.<strong> Il dott. Vincenzo Barba,</strong> <strong>Pubblico Ministero presso il Tribunale di Roma,</strong> ha presentato il <strong>libro “Dodici qualità per sopravvivere in Tribunale (e non è nemmeno certo)</strong>” Giappichelli – 2017, <strong>del dott. Giacomo Ebner, G.I.P. presso il Tribunale penale di Roma</strong>.</p> <p><strong>Ilaria Capua, virologa</strong>, ha dato al <strong>suo libro il titolo di un articolo dell’Espresso</strong>, che diffondeva<strong> l’accusa </strong>mossa dal procuratore aggiunto di Roma di aver <strong>diffuso il virus della febbre aviaria</strong>, che colpisce gli umani, <strong>per beneficiare della vendita di vaccini</strong>, promossi da multinazionali. L’accusa è stata <strong>dimostrata infondata, ma solo dopo sette anni,</strong> che la professoressa Capua ha riassunto con pacatezza, riuscendo allo stesso tempo a comunicare il senso di sgomento e incredulità di fronte alle <strong>lungaggini, la mancanza di informazioni, la fuga di notizie della quale è stata vittima.</strong></p> <p><strong>Su tutt’ altro registro il libro di Giacomo Ebner</strong>, che cerca di descrivere la macchina della giustizia dal suo interno, in modo critico, ma ironico. <strong>Il contrasto tra le due prospettive, di chi la giustizia la amministra e chi la subisce,</strong> è emerso chiaramente. Si tratta, come ha riconosciuto la Professoressa Capua, di <strong>un contrasto che le donne sentono in modo acuto</strong>, <strong>dovendo spesso conciliare la dedizione alla propria professione (studio, sforzi, sacrifici, lunghi orari) con lo slancio empatico e affettivo che moltissime donne apportano al loro lavoro</strong>, del quale apprezzano e promuovono la dimensione umana. L’Avvocata Conti e il dottor Ebner hanno ripreso questo tema, sottolineando l’importanza, da un lato, di “trovare la persona dietro il fascicolo”, dall’altro, di coltivare attività e interessi esterni alla professione, che consentano ai magistrati e agli avvocati di capire meglio il contesto nel quale operano, ricaricarsi, trovare <strong>una combinazione tra distacco e empatia.</strong></p>ADBIhttp://www.adbi-online.it//newseventi/2017/08/io-trafficante-di-virus.aspx2017-08-08T00:00:00La stanza dei bottoni – perché per le donne è così difficile arrivare in cimahttp://www.adbi-online.it//newseventi/2017/08/la-stanza-dei-bottoni-–-perche-per-le-donne-è-così-difficile-arrivare-in-cima.aspx<p><strong>Le donne</strong> che ricoprono la carica<strong> di amministratore delegato </strong>nelle 500 maggiori società<strong> americane sono 32</strong> (appena il <strong>6 per cento</strong>); lo scorso anno erano 21 (4 per cento). Per un quarto di secolo, dicono le studiose americane, ci siamo dette che bisognava aspettare che la massa di donne che si era aggiunta alla forza lavoro scalasse le gerarchie. Questo tempo è passato, ed è ora evidente che <strong>ostilità e resistenza sono ancora insuperabili</strong>.</p> <p><strong><a href="https://www.nytimes.com/2017/07/21/sunday-review/women-ceos-glass-ceiling.html?action=click&amp;pgtype=Homepage&amp;clickSource=story-heading&amp;module=opinion-c-col-right-region%C2%AEion=opinion-c-col-right-region&amp;WT.nav=opinion-c-col-right-region&amp;_r=0" title="New York Times -Why Women Aren’t C.E.O.s, According to Women Who Almost Were">Il New York Times</a> riporta alcune affermazioni</strong> <strong>di donne</strong> che, dopo carriere costellate di successi e riconoscimenti, si sono viste <strong>rifiutare la posizione di chief executive</strong> che è stata <strong>poi assegnata a un uomo</strong>. Per una volta, queste donne non cercano di trovare dentro sé i motivi della mancata nomina, ma <strong>denunciano invece chiaramente la mancanza di collaborazione dei colleghi</strong>. Quando si è trattato di fare la volata finale, concorrere contro un candidato uomo si è rivelato impossibile. Le donne aiutano gli uomini sul lavoro. Gli uomini, nell’esperienza delle intervistate, si sono rifiutati di dare fiducia, appoggiare, eleggere una donna a capo del consiglio di amministrazione.</p> <p>Certo, a questi livelli contano molti fattori: forse il genere è solo uno di questi. L’articolo del NYT cerca di <strong>dare una spiegazione del perché le donne non bucano il soffitto di cristallo</strong>, ad esempio perché meno disposte a viaggiare, o perché - concentrate sul lavoro – non coltivano le relazioni sociali. Tuttavia, fa sorridere amaramente l’aneddoto di una delle intervistate: durante una trasmissione televisiva, il conduttore chiede se tra i partecipanti c’è un esperto di allattamento al seno. Si leva una mano, quella di un uomo, che aveva assistito, per tre mesi, la moglie che allattava il figlio neonato. Nessuna donna presente, tra le quali molte mamme, si era considerata sufficientemente “esperta” per rispondere all’invito a intervenire sull’argomento; <strong>un uomo, invece, non si era preoccupato di apparire poco credibile</strong>.</p> <p>Occorre riflettere sulle caratteristiche femminili: <strong>spesso le donne si sentono meno sicure degli uomini</strong>, sono molto severe con se stesse  e sono poco disponibili a farsi avanti.</p> <p>Fonte: New York Times<br />Foto: © Kiersten Essenpreis</p>ADBIhttp://www.adbi-online.it//newseventi/2017/08/la-stanza-dei-bottoni-–-perche-per-le-donne-è-così-difficile-arrivare-in-cima.aspx2017-08-02T00:00:00Le attività di ADBI - 2016/2017http://www.adbi-online.it//cosafacciamo/attivita/2017/08/le-attività-di-adbi-20162017.aspx<p>Ecco un elenco di tutte le nostre attività svolte in quest'ultimo anno:</p> <table border="0" class="table-elenco" style="width: 100%;"> <tbody> <tr> <td width="90" style="vertical-align: top;"><img width="80" height="" src="/media/223290/le-cicogne-roma_Interna.jpg" alt="ADBI avvia una collaborazione con le Cicogne"/></td> <td style="vertical-align: top;"><a href="/newseventi/2017/07/adbi-avvia-una-collaborazione-con-le-cicogne.aspx" title="ADBI avvia una collaborazione con le Cicogne">ADBI collabora con Le Cicogne</a></td> </tr> <tr> <td width="90" style="vertical-align: top;"><img width="80" height="" src="/media/223260/race-2017-adc-adbi_3_Interna.jpg" alt="ADBI partecipa alla Race for the Cure assieme a Donne CONSOB"/></td> <td style="vertical-align: top;"><a href="/newseventi/2017/05/adbi-partecipa-alla-race-for-the-cure-con-consob.aspx">ADBI partecipa alla Race for the Cure assieme a Donne CONSOB</a></td> </tr> <tr> <td width="90" style="vertical-align: top;"><img width="80" height="" src="/media/197775/donne_fanno_rete_Interna.jpg" alt="Le associazioni delle donne fanno rete"/></td> <td style="vertical-align: top;"><a href="/newseventi/2017/05/le-associazioni-delle-donne-fanno-rete.aspx">Le associazioni delle donne fanno rete</a></td> </tr> <tr> <td width="90" style="vertical-align: top;"><img width="80" height="" src="/media/197760/adbi_mamma_figlia_scuola_Interna.jpg" alt="ADBI chiede di ampliare l’offerta di servizi ricreativi e doposcuola per figli dei dipendenti"/></td> <td style="vertical-align: top;"><a href="/newseventi/2017/05/adbi-ampliare-offerta-servizi-ricreativi.aspx">ADBI chiede di ampliare l’offerta di servizi ricreativi e doposcuola per figli dei dipendenti</a></td> </tr> <tr> <td width="90" style="vertical-align: top;"><img width="80" height="" src="/media/197740/maschile_femminile_neutro_Interna.jpg" alt="Il linguaggio non è neutro e fa la differenza"/></td> <td style="vertical-align: top;"><a href="/newseventi/2017/03/il-linguaggio-non-e-neutro-e-fa-la-differenza.aspx">Il linguaggio non è neutro e fa la differenza</a></td> </tr> <tr> <td width="90" style="vertical-align: top;"><img width="80" height="" src="/media/197730/workplace-women_Interna.jpg" alt="Testimonianze dirette raccolte dall’ADBI nel progetto VOLA - Video Orario Lavoro ADBI"/></td> <td style="vertical-align: top;"><a href="/newseventi/2017/02/progetto-vola.aspx">Testimonianze dirette raccolte dall’ADBI nel progetto VOLA - Video Orario Lavoro ADBI</a></td> </tr> <tr> <td width="90" style="vertical-align: top;"><img width="80" height="" src="/media/197705/colloquio4_Interna.jpg" alt="Vacancy: un importante risultato per l’ADBI"/></td> <td style="vertical-align: top;"><a href="/newseventi/2017/02/vacancy-un-importante-risultato-per-l-adbi.aspx">Vacancy: un importante risultato per l’ADBI</a></td> </tr> <tr> <td width="90" style="vertical-align: top;"><img width="80" height="" src="/media/197701/office_work_Interna.jpg" alt="Le vacancy in azienda facilitano la mobilità e valorizzano il capitale umano"/></td> <td style="vertical-align: top;"><a href="/newseventi/2017/02/vacancy-in-azienda.aspx">Le vacancy in azienda facilitano la mobilità e valorizzano il capitale umano</a></td> </tr> <tr> <td width="90" style="vertical-align: top;"><img width="80" height="" src="/media/197699/banca-italia_Interna.jpg" alt="Work-life balance: l’iniziativa di ADBI raggiunge l'obiettivo"/></td> <td style="vertical-align: top;"><a href="/newseventi/2017/01/adbi-accompagnamento-nido-via-panisperna.aspx">Work-life balance: l’iniziativa di ADBI raggiunge l'obiettivo</a></td> </tr> <tr> <td width="90" style="vertical-align: top;"><img width="80" height="" src="/media/197649/non-una-di-meno-701x457_Interna.jpg" alt="Non una di meno - ADBI contro la violenza sulle donne"/></td> <td style="vertical-align: top;"><a href="/newseventi/2016/11/non-una-di-meno-adbi-contro-la-violenza-sulle-donne.aspx">"Non una di meno" - ADBI contro la violenza sulle donne</a></td> </tr> <tr> <td width="90" style="vertical-align: top;"><img width="80" height="" src="/media/197645/pwn_global_mentoring_Interna.jpg" alt="ADBI partecipa a PWN Mentoring Closing - Mentoring new trends"/></td> <td style="vertical-align: top;"><a href="/newseventi/2016/11/adbi-partecipa-a-pwn-mentoring-closing.aspx">ADBI partecipa a PWN Mentoring Closing - Mentoring new trends</a></td> </tr> <tr> <td width="90" style="vertical-align: top;"><img width="80" height="" src="/media/197696/locandina-wif_Interna.jpg" alt="L’ADBI partecipa al convegno Women in Finance"/></td> <td style="vertical-align: top;"><a href="/newseventi/2016/11/adbi-partecipa-al-convegno-women-in-finance.aspx">L’ADBI partecipa al convegno Women in Finance</a></td> </tr> <tr> <td width="90" style="vertical-align: top;"><img width="80" height="" src="/media/197642/la-violenza-sulle-donne_adbi_25-ottobre-2016_Interna.jpg" alt="Una su tre – se non te, vicino a te – Il resoconto della Conferenza del 25 ottobre"/></td> <td style="vertical-align: top;"><a href="/newseventi/2016/11/resoconto-la-violenza-sulle-donne-quali-leggi-quali-sostegni.aspx">"Una su tre – se non te, vicino a te" – Il resoconto della Conferenza del 25 ottobre</a></td> </tr> <tr> <td width="90" style="vertical-align: top;"><img width="80" height="" src="/media/197624/banca-italia_Interna.jpg" alt="ADBI chiede di facilitare l’accesso ai garage ZTL per accompagnare i figli a scuola"/></td> <td style="vertical-align: top;"><a href="/newseventi/2016/10/adbi-chiede-di-facilitare-accesso-ai-garage-ztl.aspx">ADBI chiede di facilitare l’accesso ai garage ZTL per accompagnare i figli a scuola</a></td> </tr> <tr> <td width="90" style="vertical-align: top;"><img width="80" height="" src="/media/189068/adbi_copertina_Interna.jpg" alt="L’ADBI incontra Letizia Radoni"/></td> <td style="vertical-align: top;"><a href="/newseventi/2016/08/adbi-incontra-letizia-radoni.aspx">L’ADBI incontra Letizia Radoni, Responsabile dell’obiettivo Valore Diversità della Banca d'Italia</a></td> </tr> <tr> <td width="90" style="vertical-align: top;"><img width="80" height="" src="/media/187875/logo_banca-italia-400x300_Interna.jpg" alt="Bankitalia - Pari opportunità - Presentazione relazione 2016"/></td> <td style="vertical-align: top;"><a href="/newseventi/2016/06/banca-italia-commissione-pari-opportunita-relazione-2016.aspx">Bankitalia - Pari opportunità - Presentazione relazione 2016</a></td> </tr> </tbody> </table>ADBIhttp://www.adbi-online.it//cosafacciamo/attivita/2017/08/le-attività-di-adbi-20162017.aspx2017-08-01T00:00:00Accolta la proposta ADBI per estendere il servizio di assistenza ragazzi presso il Centro sportivohttp://www.adbi-online.it//newseventi/2017/08/accolta-la-proposta-adbi-assistenza-ragazzi-presso-il-centro-sportivo.aspx<p><strong>ADBI registra un altro successo</strong> per favorire la <strong>conciliazione vita/lavoro</strong> ed ampliare la gamma dei servizi disponibili per la cura dei nostri figli.</p> <p><a href="/newseventi/2017/05/adbi-ampliare-offerta-servizi-ricreativi.aspx" title="ADBI ampliare offerta servizi ricreativi">In aprile </a>ADBI ha chiesto al <strong>CASC</strong> di estendere i servizi di assistenza e intrattenimento, attualmente forniti presso il Centro sportivo <strong>per i ragazzi fino a 14 anni su base giornaliera o settimanale per i periodi interessati dalle vacanze scolastiche</strong> (Natale, Pasqua, periodo estivo), anche alle giornate lavorative ma festive secondo il calendario scolastico (c.d. ponti scolastici) e in occasione di interruzione scolastica per seggio elettorale.</p> <p>La possibilità di fruire di tali servizi - da tempo apprezzati dalle famiglie - in tutte le giornate di interruzione delle lezioni consente infatti ai genitori di non <strong>affannarsi alla ricerca di soluzioni spot</strong> e ai ragazzi di svolgere <strong>attività ricreative e sportive in un contesto di professionalità, socializzazione e sicurezza.  </strong>   </p> <p>Dando conferma della disponibilità a sostenere le iniziative tese ad agevolare la vita dei dipendenti della Banca d’Italia, il <strong>CASC ha accolto questa sollecitazione di ADBI</strong>. È stato quindi acquisito l’impegno dell’associazione che offre il servizio di assistenza ragazzi ad estendere il servizio anche ai ponti scolastici ed altre eventuali interruzioni a partire dall’avvio del prossimo anno scolastico; il CASC darà prossimamente adeguata informativa sulle specifiche condizioni  di offerta tramite un’apposita circolare indirizzata ai soci. <strong>Siamo certe che tale iniziativa verrà accolta favorevolmente.</strong></p>ADBIhttp://www.adbi-online.it//newseventi/2017/08/accolta-la-proposta-adbi-assistenza-ragazzi-presso-il-centro-sportivo.aspx2017-08-01T00:00:00"Storie della buonanotte per bambine ribelli" al Festival delle letterature di Romahttp://www.adbi-online.it//newseventi/2017/07/al-festival-delle-letterature-bambine-che-non-spengono-la-luce.aspx<p><strong>Venerdì 21 luglio</strong><span> protagoniste della </span><strong>serata conclusiva</strong><span> a Massenzio, dal titolo <strong><em>Bambine che non spengono la luce!</em></strong><em>,</em></span><span> sono state </span><strong>Francesca Cavallo</strong><span> e </span><strong>Elena Favilli</strong><span>, autrici del libro bestseller “Storie della buonanotte per bambine ribelli. 100 vite di donne straordinarie” che, uscito nel novembre 2016, vanta il record di essere il libro più finanziato nella storia del crowdfunding (oltre un milione di dollari da 70 nazioni diverse in soli 28 giorni) ed è stato già stato tradotto in 12 lingue diverse.</span></p> <p>Leggi <a href="http://www.festivaldelleletterature.it/evento/bambine-che-non-spengono-la-luce/" title="Bambine che non spengono la luce - Festival delle Letterature">qui</a>.</p>ADBIhttp://www.adbi-online.it//newseventi/2017/07/al-festival-delle-letterature-bambine-che-non-spengono-la-luce.aspx2017-07-21T00:00:00Premio Solesin, partecipate tutte entro il 31 luglio 2017http://www.adbi-online.it//newseventi/2017/07/premio-solesin-partecipate-tutte-entro-il-31-luglio-2017.aspx<p>Il <strong>31 luglio 2017</strong> decadono i termini per la presentazione della propria <strong>candidatura al Premio Valeria Solesin</strong>, dedicato alla giovane ricercatrice veneta uccisa nella strage del Bataclan.</p> <p>Il concorso è ispirato agli studi di Valeria che approfondiscono il <strong>tema del doppio ruolo delle donne, divise tra famiglia e lavoro,</strong> e ad altre ricerche attuali che dimostrano i benefici di un’<strong>equa presenza femminile nelle imprese.</strong></p> <p>Il contributo fornito dalle associazioni e aziende coinvolte nel progetto permetterà l’assegnazione di <strong>premi e offerte di stage per un valore complessivo di 41.400 euro.</strong></p> <p>Il progetto, realizzato con il patrocinio del Comune di Milano, è promosso dal <strong>Forum della Meritocrazia</strong> e da <strong>Allianz,</strong> insieme ad altre aziende sostenitrici come gruppo <strong>Cimbali, Metropolitana milanese</strong>, <strong>Sanofi</strong>, <strong>illy</strong>, <strong>EY</strong> e il movimento globale <strong>30% Club</strong>.</p> <p>Per saperne di più<strong> scarica i documenti allegati. </strong></p> <p> </p> <p>Fonte: Forum della Meritocrazia</p>ADBIhttp://www.adbi-online.it//newseventi/2017/07/premio-solesin-partecipate-tutte-entro-il-31-luglio-2017.aspx2017-07-17T00:00:00Silvia Tassarotti presenta in Banca d'Italia "I talenti delle donne"http://www.adbi-online.it//newseventi/2017/07/talenti-delle-donne-tassarotti.aspx<p><strong>Silvia Tassarotti parlerà  del suo libro “I talenti delle donne” mercoledì 27 settembre 2017, centro congressi di via Nazionale 190, dalle 13:00 alle 14:00.</strong></p> <p> Francesca lavora in una società di consulenza; assunta come neolaureata, dopo sei anni diventa partner e la prima donna nel CdA; si avvale del sostegno di una mentor e dei consigli di una coach, servizi offerti dal suo datore di lavoro.</p> <p>Questo è l'argomento del libro di Silvia Tassarotti; per quanto apparentemente lontano dalla nostra esperienza in Banca d'Italia, <strong>ADBI ha invitato l’autrice a presentarlo alle nostre iscritte</strong> e a tutti i dipendenti. Il percorso narrato nel libro ci interessa, per molte ragioni.</p> <p><strong>A ogni tappa</strong> della sua carriera<strong> Francesca affronta – e supera – un problema,</strong> scelto tra quelli più frequenti e maggiormente rappresentativi del rapporto delle donne italiane con il mondo del lavoro. In questo modo l’autrice, che si è formata e lavora come coach, introduce i principali contributi della letteratura su ogni argomento. Alla fine di ogni capitolo, <strong>riassume le parole chiave e propone alcune riflessioni (“gli esercizi di Francesca”)</strong>. In questo modo, il libro è in parte racconto, in parte saggio, in parte manuale di auto-aiuto.</p> <p>Emergono alcuni fili conduttori, che hanno una forte risonanza al di là della vicenda di Francesca. Primo fra tutti, <strong>l’importanza dei valori</strong>.</p> <p>Come donna in un ambiente maschile, come giovane, come madre <strong>Francesca affronta scelte che comportano rinunce e richiedono di stabilire priorità</strong>. Solo diventando consapevole dei propri valori riesce ad accettare (e non subire) l’impegno necessario per progredire nella carriera, prima, e a diventare un modello per le colleghe, poi. Questa consapevolezza resta il punto di forza di Francesca. Nello sviluppo della storia, le consente anche di affrontare la diffidenza degli uomini e l’inimicizia delle donne, di compensare il suo egocentrismo come capa, di aprirsi a stili di lavoro diversi dai suoi e, infine, di <strong>proporsi come guida e modello per le lavoratrici neo-assunte</strong>.</p> <p><strong>I valori sono il punto di riferimento:</strong> “La vita è un viaggio che porta continui cambiamenti per i quali è fondamentale avere una bussola che indica la direzione da seguire.” Vanno poi messi in pratica, definito un piano d’azione, creata una lista per passare alla fase di realizzazione.</p> <p><strong>La lista di Francesca</strong> include:</p> <ul> <li>cambiamenti comportamentali</li> <li>aspetti caratteriali</li> <li>educazione e formazione</li> <li>metodi di lavoro</li> <li>creazione di relazioni</li> </ul> <p>E conclude: <strong>“Corriamo tanto nella nostra vita ma spesso senza fermarci a pensare dove andiamo e cosa resterà dei nostri sforzi.”</strong></p>ADBIhttp://www.adbi-online.it//newseventi/2017/07/talenti-delle-donne-tassarotti.aspx2017-07-14T00:00:00ADBI collabora con Le Cicognehttp://www.adbi-online.it//newseventi/2017/07/adbi-avvia-una-collaborazione-con-le-cicogne.aspx<p>Nell’ambito dei servizi offerti dall’ADBI, sono state contattate<a href="http://www.lecicogne.net" title="redirect to http://www.lecicogne.net"><strong> Le Cicogne</strong></a>, organizzazione in grado di trovare <strong>baby sitter specializzate</strong> (con auto, esperte in lingue straniere, per aiuto compiti a casa, etc.) p<strong>er esigenze occasionali o anche dell’ultimo minuto</strong>.</p> <p>All’interno della piattaforma informatica, per i genitori è possibile individuare le “cicogne certificate”, a seguito di un colloquio conoscitivo effettuato dal team. <strong>Nel costo orario sono inclusi tutti i servizi</strong>, dalla ricerca della babysitter alla sua regolarizzazione previdenziale. È inoltre anche <strong>compresa una copertura assicurativa fino a 1.000.000 di euro per eventuali infortuni del bambino o danni alla casa</strong>. Il compenso da corrispondere alla baby sitter è addebitato direttamente sulla carta di credito o mediante RID sul conto corrente bancario.</p> <p>Per saperne di più visita il sito <a href="http://www.lecicogne.net/">www.lecicogne.net</a></p>ADBIhttp://www.adbi-online.it//newseventi/2017/07/adbi-avvia-una-collaborazione-con-le-cicogne.aspx2017-07-14T00:00:00Europa, il gender pay gap influisce anche sulle pensionihttp://www.adbi-online.it//newseventi/2017/07/europa-il-gender-pay-gap-influisce-anche-sulle-pensioni.aspx<p><strong>Il divario retributivo in Europa ha ripercussioni su tutta la vita</strong>, non soltanto sulla qualità della vita del periodo lavorativo, come emerge dall’indagine condotta a Bruxelles e discussa in aula dal Parlamento Europeo nei mesi scorsi.</p> <p>Secondo i dati presi in esame, il <strong><em>gender pay gap</em> influisce anche sulle pensioni</strong>, dove le <strong>differenze salariali tra uomini e donne si aggirano intono al 40%</strong>.</p> <p>Il divario è causato in primo luogo dal distacco esistente tra uomini e donne nel mercato del lavoro, soprattutto in relazione alla vita professionale e familiare.</p> <p>Le cause principali riguardano la decisione di <strong>molte donne di interrompere la carriera per lunghi periodi (congedo di maternità) o preferire un’occupazione part-time</strong> <strong>per adempiere alle responsabilità domestiche</strong>. I dati si aggirano intorno al 32% per le donne lavoratrici part-time, contro il solo 8% degli uomini.</p> <p>Scegliere un’occupazione a mezza giornata comporta un salario mensile inferiore, aggravato da una paga oraria in proporzione già più bassa per il genere femminile: <strong>ciò implica una</strong> <strong>riduzione sostanziale della retribuzione mensile a fine carriera, portando alla perdita della propria autonomia economica.</strong></p> <p>“Nell’affrontare questa situazione inaccettabile, <strong>proviamo una profonda sensazione di ingiustizia per tutte le donne che, al momento della pensione, perdono la loro indipendenza finanziaria.</strong> Possono essere soggette a una grave precarietà e povertà e perdere la volontà di cambiare questa situazione scandalosa”,  afferma <strong>Constance Le Grip, relatrice per l’Aula al momento della discussione in Parlamento</strong>.</p> <p>Il Parlamento europeo ha approvato una serie di proposte per affrontare il grave divario pensionistico, fra cui alcune disposizioni spesso citate come esempio di best practices per il miglioramento della vita lavorativa.</p> <p>In particolare, la riduzione delle disuguaglianze tramite la <strong>lotta alla discriminazione e agli stereotipi che bloccano l’accesso al mondo del lavoro</strong>, soprattutto attraverso l’istruzione; l’attivazione di incentivi offerti alle donne per lavorare più a lungo e con interruzioni di carriera più brevi; l’istituzione di <strong>crediti pensionistici per uomini e donne come forma di indennità per la cura di bambini o familiari</strong>, o ancora il miglioramento generale dell’equilibrio tra vita privata e professionale.</p> <p>Per un aggiornamento costante continueremo a seguire le notizie sulle disposizioni del Parlamento Europeo in materia.</p> <p> </p> <p>Fonte: Eunews</p> <p>Foto: © Eurostat – SILC 2013</p>ADBIhttp://www.adbi-online.it//newseventi/2017/07/europa-il-gender-pay-gap-influisce-anche-sulle-pensioni.aspx2017-07-13T00:00:00Giappone, Miho Otani è la prima donna a diventare Comandante della Marina Militarehttp://www.adbi-online.it//newseventi/2017/07/giappone-miho-otani-prima-donna-comandante.aspx<p><strong>La Marina del Sol Levante</strong> (in giapponese Kaijo jieitai - Forza di Autodifesa Marittima) compie una tappa importante per l’<strong>empowerment femminile nelle forze armate</strong>, nominando<strong> Miho Otani Comandante della nave da guerra Yamagiri</strong>.</p> <p>La recente promozione ha un <strong>significato di rilievo se contestualizzata</strong> all’interno delle sensibili sfide geopolitiche del Giappone, che vanno dalle tensioni territoriali alla sempre più crescente potenza marittima della Cina.</p> <p><strong>La Comandante Otani</strong> ha tuttavia sempre dimostrato dedizione e senso del dovere durante la sua carriera, collezionando una serie di primati non di poco conto: è stata la <strong>prima donna a diplomarsi all’Accademia Navale</strong> ed una delle prime skipper di un carrier da guerra nel 2013.</p> <p><strong>Come moglie e madre</strong>, Otani è anche consapevole della<strong> difficoltà nel trovare un equilibrio tra vita lavorativa e responsabilità familiari.</strong></p> <p>“Lavoro su una nave, per cui devo star lontana dalla mia famiglia per lunghi periodi”, racconta Otani. “<strong>Sento il peso di non essere presente per crescere i miei figli.”</strong></p> <p>Per la Comandante non è stato facile lavorare in un ambiente dominato da uomini: dopo essersi sposata all’età di 29 anni, spesso le veniva chiesto quando avrebbe abbandonato il lavoro per dedicarsi alla famiglia, una scelta che in Giappone, sempre più di frequente, tocca alle donne lavoratrici.</p> <p>Otani ammette che l’atteggiamento maschile nei confronti delle donne nella sua professione ha <strong>bisogno di un cambiamento</strong>, affinché vengano supportate politiche atte a invogliare più donne a intraprendere questa professione. </p> <p>Entrando nel vivo dell’argomento, Otani racconta che <strong>in Giappone le donne possono ottenere il congedo parentale per 3 anni</strong> - un periodo molto più lungo rispetto alla media degli altri paesi -  ma nessuno è in grado di avvalersi di queste disposizioni.</p> <p>“Riguarda la mentalità delle persone – specialmente degli Ufficiali  - che insieme possono venire a capo della questione e rendere questo un diritto indiscutibile” dichiara Otani.</p> <p>Nonostante ciò, la Comandante non si sente penalizzata a causa del suo genere, anzi <strong>considera uomini e donne trattati in modo eguale</strong> in termini di possibilità di carriera e retribuzione.</p> <p><strong>“Ci sono alcuni doveri che non posso assumere, come lavorare su un sottomarino, ma oltre a quello non ci sono molti altri lavori che non posso fare.</strong>”</p> <p> </p> <p>Per un<strong> <a href="http://www.telegraph.co.uk/news/2016/06/05/meet-japans-only-female-warship-captain/?WT.mc_id=tmg_share_fb" title="Articolo su Miho Otani The Telegraph">approfondimento</a>.</strong></p> <p> </p> <p>Fonte: The Telegraph</p> <p>Foto: © Androinki Christodoulou</p>ADBIhttp://www.adbi-online.it//newseventi/2017/07/giappone-miho-otani-prima-donna-comandante.aspx2017-07-11T00:00:00Consiglio Direttivo del 11 luglio 2017http://www.adbi-online.it//area-riservata/verbali-cd/2017/07/consiglio-direttivo-del-11-luglio-2017.aspx<p>Riunione dell’11 luglio  2017, ore 12.30– 14.00 (via Lync).</p> <p>Presenti: Annalisa Bucalossi, Virginia Giglio, Roberta Giuliani, Maria Luisa Mattiuzzi, Carmen Passaniti, Cristiana Rampazzi.</p> <p align="center"><strong>Ordine del giorno</strong></p> <ol> <li>Cariche all'interno del CD</li> <li>Follow up azioni su CASC, RIU e servizi per le socie</li> <li>Calendarizzazione incontri ADBI (IVASS, VIG, CDM etc.)</li> <li>Iniziative fidelizzazione socie</li> <li>Informazioni sui contatti con PWN sul progetto di cross-mentoring</li> <li>Stato preparazione evento decennale (video, testo)</li> <li>AOB: altre iniziative</li> </ol>ADBIhttp://www.adbi-online.it//area-riservata/verbali-cd/2017/07/consiglio-direttivo-del-11-luglio-2017.aspx2017-07-11T00:00:00Congedo di paternità, una proposta francesehttp://www.adbi-online.it//newseventi/2017/07/congedo-di-paternita-una-proposta-francese.aspx<p class="Corpo"><strong>L'economista francese Helene Perivier ha lanciato una petizione</strong> a favore dell’allungamento del congedo parentale concesso ai padri in Francia, considerando le attuali disposizioni in materia nel suo paese un caso di discriminazione indiretta.</p> <p class="Corpo">Allo stato attuale, infatti, la legge francese concede al padre 11 giorni di ferie giustificate. Ricordiamo che in Italia, invece, ai padri lavoratori dipendenti spetta un congedo obbligatorio di due giorni, anche non continuativi, per gli eventi avvenuti fino al 31 dicembre 2017, mentre il <strong>congedo facoltativo del padre di uno o due giorni, anche continuativi <a href="https://www.inps.it/nuovoportaleinps/default.aspx?itemDir=50584" title="INPS nuovo congedo parentale">non è stato prorogato per l'anno 2017</a>.</strong> </p> <p class="Corpo">Secondo Perivier, il tempo da dedicare ai figli dovrebbe essere <strong>distribuito in modo equo fra i due genitori,</strong> in tal modo le responsabilità e gli obblighi della politica familiare non graverebbero totalmente sulle madri, le quali, in quanto donne e lavoratrici, avrebbero modo di dedicarsi alla vita professionale senza subire disuguaglianze di genere.</p> <p class="Corpo">Questa possibilità andrebbe integrata nei contratti di lavoro in vista di una promozione o, afferma Perivier, già dall’assunzione, in modo da tutelare le donne che hanno il desiderio di condurre una carriera e allo stesso tempo far crescere la propria famiglia.</p> <p class="Corpo">Per un approfondimento sulle tesi di Helene Perivier, clicca sul <strong>link in allegato.</strong></p> <p class="Corpo"> </p> <p>Fonte: Il Sussidiario</p>ADBIhttp://www.adbi-online.it//newseventi/2017/07/congedo-di-paternita-una-proposta-francese.aspx2017-07-08T00:00:00Donne, immigrazione e integrazione: oltre gli stereotipihttp://www.adbi-online.it//newseventi/2017/07/donne-immigrazione-e-integrazione-oltre-gli-stereotipi.aspx<p>Il <strong>6 luglio 2017</strong> si è tenuto presso la <a href="http://www.casainternazionaledelledonne.org/index.php/it/home" title="Sito di Casa Internazionale delle Donne"><strong>Casa Internazionale delle donne</strong></a> di Roma un incontro organizzato dalla <strong>Casa Internazionale delle Donne e dall'Associazione Pari e Dispare</strong> per cercare di andare oltre gli stereotipi parlando di donne, immigrazione e integrazione.</p> <p>Hanno introdotto <strong>Francesca Maria Montemagno e Francesca Kosh</strong>, Presidenti delle Associazioni promotrici dell'evento. Sono intervenute <strong>Emma Bonino, Linda Laura Sabbadini dell’Istat</strong> e<strong> Beatrice Covassi</strong>, Capo della Rappresentanza in Italia della Commissione Europea; hanno inoltre contribuito con le loro testimonianze, <strong>Sonia Zhou Fenxia Imprenditrice e proprietaria del ristorante Hang Zhou e Ana Laznibat, Architetta </strong>e<strong> Co-fondatrice Associazione Culturale Atelier</strong>.</p> <p>L’immigrazione, lo spauracchio d’Europa, in realtà non dovrebbe essere così temuta. Come ha osservato Emma Bonino, <strong>nel confronto con altri Paesi la consistenza dei flussi in arrivo, pur se in crescita, non è così allarmante come la dipingono molti organi d’informazione</strong>. In genere poi, come sottolineato da Linda Laura Sabbadini richiamando gli <a href="http://www3.istat.it/dati/catalogo/20090109_00/stranieri_nel_mercato_lavoro.pdf">approfondimenti dell’Istat</a>,  i <strong>migranti non sottraggono posti di lavoro</strong>, semmai quelli regolari integrano e ringiovaniscono la nostra società e contribuiscono al nostro PIL. Infine, <strong>Beatrice Covassi</strong>, capo della Rappresentanza in Italia della Commissione europea, ha ricordato come la C<strong>ommissione europea stia lavorando  per promuovere iniziative economiche di sostegno</strong> nei Paesi di partenza, <a href="http://europa.eu/rapid/press-release_IP-16-3002_it.htm">un piano europeo per gli investimenti esterni (PIE)</a> per stimolare gli investimenti in Africa e nei paesi del vicinato dell’UE, in particolare per <strong>sostenere le infrastrutture economiche e sociali e le PMI (i cd fondi Junker per l’Africa)</strong>.  </p> <p>Si è poi parlato di pregiudizi e stereotipi e anche di integrazione scolastica, tema spesso evocato a fronte della presenza di classi formate in modo squilibrato.</p> <p><strong>Igiaba Scego</strong>, nota scrittrice italo-somala e mussulmana, ha raccontato che l’informazione ama rappresentare le donne mussulmane solo con il velo e che quando la invitano per un’intervista le chiedono di metterlo, restando molto contrariati nello scoprire che non lo indossa. Emma Bonino ha confermato che lo <strong>stereotipo della donna migrante è quello della portatrice di valori e tradizioni retrograde,</strong> succube del compagno e incapace di inserirsi nel contesto europeo,  accompagnato dallo stereotipo sul migrante uomo come delinquente.</p> <p><strong>La nota positiva</strong> – emersa dal <a href="http://www.skuola.net/scuola/integrazione-sondaggio.html"> sondaggio di Skuola.net</a> richiamato nel corso del dibattito  - è che invece i <strong>ragazzi sono molto inclusivi e non discriminano:</strong> il 65% degli intervistati italiani considera i propri compagni di classe stranieri esattamente come tutti gli altri. Ciò nonostante i genitori: infatti, se per circa 2 studenti su 5, sia italiani che stranieri, a volte capita di recarsi a casa degli amici di altra nazionalità per studiare insieme, resta comunque alta la percentuale di quelli che, invece, non possono, perché frenati dai genitori come affermano <strong>9 studenti italiani e 10 stranieri su 100.</strong></p> <p>Per conoscere tutti gli eventi della Casa Internazionale delle Donne, leggi il <strong>Programma della stagione estiva in allegato.</strong></p> <p> </p> <p>Fonte: Casa Internazionale delle Donne</p> <p>Foto: Illustrazione di ©Guido Scarabottolo</p>ADBIhttp://www.adbi-online.it//newseventi/2017/07/donne-immigrazione-e-integrazione-oltre-gli-stereotipi.aspx2017-07-07T00:00:00Essere leader al femminilehttp://www.adbi-online.it//newseventi/2017/07/essere-leader-al-femminile.aspx<p class="Corpo"><strong>Nel nuovo libro di Simona Cuomo e Martina Raffaglio</strong> si parla di un <strong>talento "insolitamente" femminile: la leadership.</strong></p> <p class="Corpo">Un percorso che interessa uomini e donne e racconta il <strong>valore dell'identità femminile nel mondo del lavoro,</strong> in contesti e posizioni di vertice dove le donne, con le loro competenze, possono aiutare a <strong>costruire nuovi modi di fare impresa.</strong></p> <p class="Corpo">Lo stereotipo da superare, secondo le autrici, è la convinzione che le donne si autoescludano dalle posizioni di vertice.</p> <p class="Corpo">Parlando di gestione delle alleanze, di relazioni istituzionali e capacità decisionali delle donne anche nei contesti aziendali più organizzati, il libro vuole essere <strong>un invito ad attingere al contributo emotivo, etico e comportamentale delle donne quale risorsa e grande opportunità.</strong></p> <p class="Corpo"> Per un approfondimento clicca sul link <strong>in allegato.</strong></p> <p class="Corpo">Fonte: Università Bocconi</p>ADBIhttp://www.adbi-online.it//newseventi/2017/07/essere-leader-al-femminile.aspx2017-07-04T00:00:00"Enciclopedia della donna" di Valeria Parrella, ospite a RaiRadio3http://www.adbi-online.it//newseventi/2017/06/enciclopedia-della-donna-di-valeria-parrella,-ospite-a-rairadio3.aspx<p><strong>Valeria Parrella</strong>, ospite della trasmissione <strong>Fahrenheit</strong> nell'angolo "Il libro del giorno", presenta il suo nuovo romanzo<strong><em> Enciclopedia della donna. Aggiornamento</em></strong>, pubblicato da Einaudi nella collana "I coralli".</p> <p>Un <strong>pamphlet ironico e giocoso sulla sessualità femminile</strong>, scimmiottando l'omonima <em>Enciclopedia </em>pubblicata negli anni Sessanta che di tutto trattava tranne che di sesso. <br /><br />La voce della protagonista Amanda, 53 anni, napoletana D.O.C. e stimata docente di Architettura, racconta dalla A alla Z tutto ciò che c'è da sapere sulla voce mancante del libro più letto dalle nostre nonne, smontando le convenzioni di lunga data sull'intimità vista con gli occhi delle donne.</p> <p><iframe src="http://www.radio2.rai.it/dl/portaleRadio/media/ContentItem-b2580ea6-c392-4bfb-a61f-5468ed515c19.html?iframe" style="border: 0px; padding: 0px; margin: 0px; width: 100%; height: 100%;" allowfullscreen="true" webkitallowfullscreen="true" mozallowfullscreen="true" scrolling="no"></iframe></p>ADBIhttp://www.adbi-online.it//newseventi/2017/06/enciclopedia-della-donna-di-valeria-parrella,-ospite-a-rairadio3.aspx2017-06-30T00:00:00Women's Forum Rome 2017http://www.adbi-online.it//newseventi/2017/06/women-s-forum-rome-2017.aspx<p>Si è tenuto a Roma il <strong>26 e 27 giugno 2017 il Women’s Forum for the Economy &amp; Society</strong>, nella sede di Villa Medici, che riunisce<strong> leader internazionali con l’obiettivo di creare una potente rete globale</strong> che rafforzi l’influenza delle donne in tutto il mondo.</p> <p>Focus di questo meeting è stata la <strong>mobilità delle donne nel dare nuova energia e fiducia al futuro dell’Europa</strong>, con la prospettiva di costruire nuovi ponti e facilitare il dialogo tra l’UE e tutti i paesi del Mediterraneo.</p> <p>Per saperne di più leggi il <strong>programma in allegato.</strong></p>ADBIhttp://www.adbi-online.it//newseventi/2017/06/women-s-forum-rome-2017.aspx2017-06-28T00:00:00Gender diversity, sulla longevità vincono le donnehttp://www.adbi-online.it//newseventi/2017/06/le-donne-sono-piu-forti-degli-uomini.aspx<p>Sembra che le <strong>donne siano geneticamente predisposte a sopravvivere più degli uomini</strong>. Queste le conclusioni di alcuni studi citati in un articolo di <strong>Angela Saini sul Guardian sul tema della differenza di genere</strong> nella longevità.</p> <p><strong>Steven Austad</strong>, esperto di fama internazionale sull’età e <strong>Capo del dipartimento di biologia dell’università di Alabama</strong> sostiene che<strong> le donne vivono meglio e più a lungo degli uomini.</strong> Il suo database mostra che longevità delle donne rispetto agli uomini si riscontra in tutto il mondo e che le donne vivono in media 5/6 anni di più <strong>perché più “robuste”</strong>, come testimoniato dal fatto che a oggi delle 43 persone che hanno più di 110 anni, 42 sono donne.</p> <p>"Se si guarda attraverso tutti i diversi tipi di infezioni, le donne hanno una risposta immunitaria più robusta", aggiunge <strong><a href="https://csd.georgetown.edu/sandberg">Kathryn Sandberg</a>, direttrice del Centro Studi delle differenze di genere in salute, età e malattie</strong> alla Università di Georgetown.  I livelli più elevati di <strong>estrogeni e progesterone potrebbero proteggere le donne,</strong> non solo rendendo i sistemi immunitari più forti ma anche più adattabili. Sul lato negativo, una forte risposta immunitaria rende le donne anche più suscettibili alle malattie autoimmuni, come l'artrite reumatoide e la sclerosi multipla. E questo può spiegare perché le donne tendono a segnalare più dolori e malattie degli uomini.</p> <p>Un’altra possibile spiegazione potrebbe essere nella maggiore tendenza delle donne a consultare il medico o a curare di più l’alimentazione oppure – ancora – i frutti del processo di evoluzione che, nei millenni, ha visto le <strong>donne impegnate fisicamente</strong> nella riproduzione e nell’allevamento dei figli, nel procacciamento del cibo e negli spostamenti e migrazioni, rendendole <strong>più resistenti alle fatiche.</strong></p> <p>Per saperne di più leggi <a href="https://www.theguardian.com/world/2017/jun/11/the-weaker-sex-science-that-shows-women-are-stronger-than-men">l’articolo in The Guardian</a>.</p>ADBIhttp://www.adbi-online.it//newseventi/2017/06/le-donne-sono-piu-forti-degli-uomini.aspx2017-06-28T00:00:00Le donne sono troppo loquacihttp://www.adbi-online.it//newseventi/2017/06/le-donne-sono-troppo-loquaci.aspx<p><strong>Ripetute interruzioni </strong>durante una riunione<strong>, difficoltà a farsi ascoltare, riluttanza a prendere la parola</strong>: sono esperienze comuni a molte <strong>donne nel mondo del lavoro</strong>. Un recente articolo dell’Economist cita i <strong>casi di una senatrice americana e di una scienziata</strong>, dove le registrazioni video mostrano chiaramente che <strong>le donne non riescono a finire una domanda</strong> o un discorso a causa delle incessanti<strong> sovrapposizioni dei colleghi uomini</strong><a href="file:///C:/Users/l.demartino/AppData/Local/Microsoft/Windows/INetCache/Content.Outlook/CGWE0ATG/Le%20donne%20sono%20troppo%20loquaci.docx#_ftn1" title="">[1]</a>.</p> <p><strong>Le donne si perdono in chiacchere?</strong> Questo assunto, per quanto diffuso, non trova riscontro nei dati; il numero di parole pronunciate in un giorno da persone dei due sessi (circa 16mila) è statisticamente indistinguibile; le differenze tra persone loquaci e taciturne sono più spiccate (da 50 mila parole al giorno a poche migliaia) che non quelle tra donne e uomini.</p> <p><strong>C’è una differenza di percezione.</strong> Chi ascolta la lettura di un brano, tende a considerarlo più lungo quando è letto da una voce femminile. Nelle conversazioni, questa percezione sembra avere un riscontro oggettivo, in quanto - <strong>a parità di parole - gli uomini fanno meno interventi, di maggior durata, mentre le donne intervengono spesso</strong>, con frasi brevi, a volte semplici conferme di ascolto e dimostrazioni di interesse.</p> <p>In questa prospettiva, se <strong>gli uomini cercano di stabilire una gerarchia, mentre le donne mirano a creare collaborazione</strong>, i primi saranno portati a interpretare l’atteggiamento femminile <strong>come un gesto di sottomissione</strong>. Tuttavia, l’articolo riporta i risultati di ricerche condotte su persone di culture non occidentali, dove i ruoli di genere nell’uso del linguaggio sono meno netti, e in alcuni casi ribaltati rispetto agli stereotipi occidentali come ad esempio nel caso della Papua Nuova Guinea, dove le donne imparano a reagire ed a contrattaccare con un linguaggio anche volgare ( il cd <em>kros)</em> i comportamenti scorretti.</p> <div><hr /> <div> <p><strong><a href="file:///C:/Users/l.demartino/AppData/Local/Microsoft/Windows/INetCache/Content.Outlook/CGWE0ATG/Le%20donne%20sono%20troppo%20loquaci.docx#_ftnref1" title="">[1]</a> <a href="https://www.economist.com/news/books-and-arts/21723806-stereotypes-and-flat-out-myths-bedevil-discussion-women-and-mens-speech" title="Chatty women and strong, silent, men - The Economist">Chatty women and strong, silent men, The Economist, 24 giugno 2017</a></strong></p> <p><a href="https://www.economist.com/news/books-and-arts/21723806-stereotypes-and-flat-out-myths-bedevil-discussion-women-and-mens-speech"> </a></p> </div> </div>ADBIhttp://www.adbi-online.it//newseventi/2017/06/le-donne-sono-troppo-loquaci.aspx2017-06-25T00:00:00Verso un futuro più equo: le imprese favoriscono l’inclusione femminile in aziendahttp://www.adbi-online.it//newseventi/2017/06/verso-un-futuro-piu-equo-imprese-inclusione-femminile.aspx<p>Spesso abbiamo trattato i temi delle<strong> percentuali di donne inserite nel mercato del lavoro</strong> e delle <strong>politiche di inclusione nel settore imprenditoriale</strong>, arrivando a conclusioni non sempre positive per il panorama nazionale.</p> <p>Eppure, <strong>l’attuazione di policy a favore della leadership femminile in azienda</strong> nonché di <strong><em>best practices</em> sulla diversità di genere</strong> hanno trovato terreno fertile in un settore in particolare: il ramo assicurativo.</p> <p>Compagnie di nota fama quali <strong>Generali Italia, Aviva, Real Group </strong>o<strong> Zurich</strong> ad oggi fondano il loro capitale umano su una forte presenza femminile, in percentuale addirittura superiore rispetto agli uomini in alcuni rami interni dell’azienda.</p> <p>In <strong>Generali Italia, </strong> le aree con maggiore rappresentanza femminile<strong> </strong>sono la <strong>Comunicazione, il Supporto Legale, gli Affari Societari </strong>e<strong> il settore Compliance</strong> (circa il 60%), mentre il settore IT resta ancora in maggioranza maschile (solo il 32% è costituito da donne).</p> <p><strong>Zurich </strong>privilegia la componente di genere femminile nei ruoli decisionali dell’impresa, facendo leva sulle <strong>funzioni di guida nelle proprie strutture a donne.</strong></p> <p><strong>Numerose iniziative di</strong> <strong><em>work-life balance</em> </strong>hanno trovato spazio nell’organizzazione di quasi tutte le compagnie. In particolare, <strong>Real Group</strong> promuove un programma lavorativo eterogeneo tra <strong>flessibilità oraria, part-time e possibilità di concordare l’orario di lavoro</strong> su nase personalizzata. </p> <p><strong>Zurich</strong> ha avviato nel 2014 l’iniziativa<strong> Women Innovation Network (WIN)</strong>,  per perseguire obiettivi di sviluppo professionale femminile attraverso attività di <em>work-life balance</em>, comunicazione e ricerca su tematiche di gender diversity. </p> <p><strong>Aviva</strong> ha realizzato un importante percorso di crescita professionale con il <strong>Women leadership programme</strong>, che comprende attività di group coaching e formazione in aula per aumentare la consapevolezza delle potenzialità femminili, affiancandosi al gruppo di lavoro <strong>DonnAviva</strong>, ideato due anni fa per offrire percorsi di mentoring, role modeling e occasioni di networking in azienda.</p>ADBIhttp://www.adbi-online.it//newseventi/2017/06/verso-un-futuro-piu-equo-imprese-inclusione-femminile.aspx2017-06-14T00:00:00