ADBI - Associazione delle Donne della Banca d'Italia www.adbi-online.it http://www.adbi-online.it/ Women's Forum Rome 2017http://www.adbi-online.it//newseventi/2017/06/women-s-forum-rome-2017.aspx<p>Si è tenuto a Roma il <strong>26 e 27 giugno 2017  il Women’s Forumfor the Economy &amp; Society</strong>, nella sede di Villa Medici, che riunisce<strong> leader internazionali con l’obiettivo di creare una potente rete globale</strong> che rafforzi l’influenza delle donne in tutto il mondo.</p> <p>Focus di questo meeting è stata la <strong>mobilità delle donne nel dare nuova energia e fiducia al futuro dell’Europa</strong>, con la prospettiva di costruire nuovi ponti e facilitare il dialogo tra l’UE e tutti i paesi del Mediterraneo.</p> <p>Per saperne di più leggi il <strong>programma in allegato.</strong></p>ADBIhttp://www.adbi-online.it//newseventi/2017/06/women-s-forum-rome-2017.aspx2017-06-28T00:00:00Gender diversity, sulla longevità vincono le donnehttp://www.adbi-online.it//newseventi/2017/06/le-donne-sono-piu-forti-degli-uomini.aspx<p>Sembra che le <strong>donne siano geneticamente predisposte a sopravvivere più degli uomini</strong>. Queste le conclusioni di alcuni studi citati in un articolo di <strong>Angela Saini sul Guardian sul tema della differenza di genere</strong> nella longevità.</p> <p><strong>Steven Austad</strong>, esperto di fama internazionale sull’età e <strong>Capo del dipartimento di biologia dell’università di Alabama</strong> sostiene che<strong> le donne vivono meglio e più a lungo degli uomini.</strong> Il suo database mostra che longevità delle donne rispetto agli uomini si riscontra in tutto il mondo e che le donne vivono in media 5/6 anni di più <strong>perché più “robuste”</strong>, come testimoniato dal fatto che a oggi delle 43 persone che hanno più di 110 anni, 42 sono donne.</p> <p>"Se si guarda attraverso tutti i diversi tipi di infezioni, le donne hanno una risposta immunitaria più robusta", aggiunge <strong><a href="https://csd.georgetown.edu/sandberg">Kathryn Sandberg</a>, direttrice del Centro Studi delle differenze di genere in salute, età e malattie</strong> alla Università di Georgetown.  I livelli più elevati di <strong>estrogeni e progesterone potrebbero proteggere le donne,</strong> non solo rendendo i sistemi immunitari più forti ma anche più adattabili. Sul lato negativo, una forte risposta immunitaria rende le donne anche più suscettibili alle malattie autoimmuni, come l'artrite reumatoide e la sclerosi multipla. E questo può spiegare perché le donne tendono a segnalare più dolori e malattie degli uomini.</p> <p>Un’altra possibile spiegazione potrebbe essere nella maggiore tendenza delle donne a consultare il medico o a curare di più l’alimentazione oppure – ancora – i frutti del processo di evoluzione che, nei millenni, ha visto le <strong>donne impegnate fisicamente</strong> nella riproduzione e nell’allevamento dei figli, nel procacciamento del cibo e negli spostamenti e migrazioni, rendendole <strong>più resistenti alle fatiche.</strong></p> <p>Per saperne di più leggi <a href="https://www.theguardian.com/world/2017/jun/11/the-weaker-sex-science-that-shows-women-are-stronger-than-men">l’articolo in The Guardian</a>.</p>ADBIhttp://www.adbi-online.it//newseventi/2017/06/le-donne-sono-piu-forti-degli-uomini.aspx2017-06-28T00:00:00Verso un futuro più equo: le imprese favoriscono l’inclusione femminile in aziendahttp://www.adbi-online.it//newseventi/2017/06/verso-un-futuro-piu-equo-imprese-inclusione-femminile.aspx<p>Spesso abbiamo trattato i temi delle<strong> percentuali di donne inserite nel mercato del lavoro</strong> e delle <strong>politiche di inclusione nel settore imprenditoriale</strong>, arrivando a conclusioni non sempre positive per il panorama nazionale.</p> <p>Eppure, <strong>l’attuazione di policy a favore della leadership femminile in azienda</strong> nonché di <strong><em>best practices</em> sulla diversità di genere</strong> hanno trovato terreno fertile in un settore in particolare: il ramo assicurativo.</p> <p>Compagnie di nota fama quali <strong>Generali Italia, Aviva, Real Group </strong>o<strong> Zurich</strong> ad oggi fondano il loro capitale umano su una forte presenza femminile, in percentuale addirittura superiore rispetto agli uomini in alcuni rami interni dell’azienda.</p> <p>In <strong>Generali Italia, </strong> le aree con maggiore rappresentanza femminile<strong> </strong>sono la <strong>Comunicazione, il Supporto Legale, gli Affari Societari </strong>e<strong> il settore Compliance</strong> (circa il 60%), mentre il settore IT resta ancora in maggioranza maschile (solo il 32% è costituito da donne).</p> <p><strong>Zurich </strong>privilegia la componente di genere femminile nei ruoli decisionali dell’impresa, facendo leva sulle <strong>funzioni di guida nelle proprie strutture a donne.</strong></p> <p><strong>Numerose iniziative di</strong> <strong><em>work-life balance</em> </strong>hanno trovato spazio nell’organizzazione di quasi tutte le compagnie. In particolare, <strong>Real Group</strong> promuove un programma lavorativo eterogeneo tra <strong>flessibilità oraria, part-time e possibilità di concordare l’orario di lavoro</strong> su nase personalizzata. </p> <p><strong>Zurich</strong> ha avviato nel 2014 l’iniziativa<strong> Women Innovation Network (WIN)</strong>,  per perseguire obiettivi di sviluppo professionale femminile attraverso attività di <em>work-life balance</em>, comunicazione e ricerca su tematiche di gender diversity. </p> <p><strong>Aviva</strong> ha realizzato un importante percorso di crescita professionale con il <strong>Women leadership programme</strong>, che comprende attività di group coaching e formazione in aula per aumentare la consapevolezza delle potenzialità femminili, affiancandosi al gruppo di lavoro <strong>DonnAviva</strong>, ideato due anni fa per offrire percorsi di mentoring, role modeling e occasioni di networking in azienda.</p>ADBIhttp://www.adbi-online.it//newseventi/2017/06/verso-un-futuro-piu-equo-imprese-inclusione-femminile.aspx2017-06-14T00:00:00L’Italia cofinanzia il progetto per l’epowerment delle donne http://www.adbi-online.it//newseventi/2017/06/italia-cofinanzia-progetto-per-epowerment-delle-donne.aspx<p>L’<strong>Agenzia italiana per la Cooperazione allo sviluppo (AICS)</strong>, con la collaborazione del <strong>Fondo delle Nazioni Unite per la popolazione</strong> <strong>(UNFPA)</strong>, dà il via <strong>in Etiopia</strong> ad un <strong>progetto di empowerment femminile nelle zone di Wolayta e Hadiya</strong> per un periodo di 16 mesi.</p> <p>Il progetto, dal titolo “<strong>Empowerment economico e sociale delle donne e protezione delle donne e delle ragazze dalle pratiche tradizionali dannose</strong>”, fa leva soprattutto sull’<strong>eliminare le pratiche delle mutilazioni genitali femminili</strong> e del matrimonio precoce, una realtà ancora largamente diffusa in queste zone.</p> <p>Come ha dichiarato <strong>Ginevra Letizia</strong>, Direttrice della sede AICS di Addis Abeba,<strong> “L’Italia è sempre stata fortemente impegnata a promuovere la parità tra i sessi</strong> e l’empowerment delle donne, in quanto un ambiente sostenibile, umano, economico, sociale e <strong>la crescita inclusiva non possono essere raggiunti senza il riconoscimento del ruolo delle donne</strong>”.</p> <p>Per saperne di più <strong><a href="http://www.aics.gov.it/?news=etiopia-al-via-progetto-per-empowerment-delle-donne-co-finanziato-dallitalia">leggi qui</a>.</strong></p>ADBIhttp://www.adbi-online.it//newseventi/2017/06/italia-cofinanzia-progetto-per-epowerment-delle-donne.aspx2017-06-13T00:00:00Sei ricercatrici italiane pubblicano il loro studio di astrofisica e conquistano la Nasahttp://www.adbi-online.it//newseventi/2017/05/sei-ricercatrici-italiane-pubblicano-studio-astrofisica-conquistano-nasa.aspx<p><strong>Edwige Pezzulli, <br />Raffaella Schneider,  Rosa Valiante, Maria Orofino, Simona Gallerani </strong>e <strong>Tullia Sbarrato</strong>, questi i nomi delle sei studiose italiane che firmano la ricerca <strong>apprezzata </strong><strong>dalla Nasa </strong>e pubblicata sul<strong> <a href="/academic.oup.com">Monthly notices of royal astronomical society</a>, </strong>una delle riviste di astrofisica più importanti a livello mondiale. </p> <p>Lo studio, dal titolo <strong><a href="https://academic.oup.com/mnras/article-abstract/466/2/2131/2679640/Faint-progenitors-of-luminous-z-6-quasars-Why-do?redirectedFrom=fulltext">“Faint progenitors of luminous ∼ 6 quasars: Why do not we see them?”</a> </strong>analizza la composizione del quasar, un nucleo galattico di 13 miliardi di anni, con l’utilizzo delle osservazioni dello <strong>Sloan digital sky survey (SDSS)</strong> e del <strong>telescopio spaziale Chandra</strong>, strumentazioni all’avanguardia che permettono di scrutare l’universo in lontananza. Finanziato dallo<strong> European Research Council</strong> nell’ambito dei progetti <strong>First</strong>, le conclusioni della ricerca delle sei italiane sono considerate un <strong>traguardo mai raggiunto fino ad oggi</strong>.</p> <p>Un traguardo non solo scientifico ma di genere poiché, per l<strong>a prima volta in assoluto, il team di lavoro è composto esclusivamente da donne.  </strong></p> <p>“Solo al momento di inviare il lavoro ci siamo accorte che le firme erano tutte quante di donne“ - ha raccontato <strong>Raffaella Schneider,</strong>  alla quale la <strong>Nasa ha offerto una collaborazione sul proprio blog</strong> per esporre i risultati del lavoro -  “Non ci avevamo fatto nemmeno caso”.</p> <p>Eppure non è l’unico primato per Schneider, docente associata alla Sapienza che nel 1996 fu la<strong> prima dottoranda in Italia a poter congelare la borsa per un anno e andare in maternità, </strong>eccezione fino ad allora concessa soltanto per il servizio militare.</p> <p>"Sono convinta che <strong>la chiave del progresso risieda nella diversità e nel confronto tra più punti di vista.</strong> Non solo differenza di genere, dunque, ma anche occhi e culture diversi. In questo senso <strong>abbiamo portato lo sguardo femminile su un problema sempre affrontato da uomini</strong>" – afferma Edwige Pezzulli che, come Rosa e Raffaella, è entrata nel team fin da subito, mentre Tullia, Maria e Simona sono state invitate in un secondo momento per interpretare i dati delle osservazioni.</p> <p><strong>Dottorande e ricercatrici tra i 27 e i 46 anni</strong>, divise tra tre Università – La Sapienza, la Bicocca e la Normale di Pisa – ma accomunate da un aspetto importante: tutte, eccetto Raffaella, sono <strong>ancora precarie</strong>.</p> <p>Il lavoro sul quasar ha però assicurato loro non solo il riconoscimento ufficiale della Nasa, come racconta Rosa che ha trascorso tutto il periodo di analisi assieme alla figlia Aurora di un anno e mezzo.</p> <p>"Nelle notti e nei weekend di lavoro” – racconta – “mi si addormentava in braccio, così scrivevo e rispondevo a mail e chat con le colleghe usando una mano sola, ma questo <strong>impegno è ripagato: proprio grazie al progetto First ho avuto il rinnovo del contratto per un altro anno</strong>".</p> <p> </p> <p><strong>Fonte</strong>: LaRepubblica.it</p> <p><strong>Foto</strong>: ©Michele Ginolfi</p>ADBIhttp://www.adbi-online.it//newseventi/2017/05/sei-ricercatrici-italiane-pubblicano-studio-astrofisica-conquistano-nasa.aspx2017-05-30T00:00:00Verbale Assemblea del 25 maggio 2017http://www.adbi-online.it//area-riservata/verbali-assemblea/2017/05/verbale-assemblea-25-05-2017.aspx<p>L’assemblea si è svolta in seconda convocazione a Roma, giovedì 25 maggio 2017 alle ore 16:30 presso il Centro congressi via Nazionale 190 e in collegamento videoconferenza con la Sede di Milano e con Francoforte.</p> <p>È stato discusso il seguente ordine del giorno:</p> <p>1.      approvazione del bilancio 2016 con la relativa Relazione annuale e del preventivo 2017;</p> <p>2.      nomina annuale del Consiglio Direttivo, che, ai sensi dello Statuto (art.11) è composto da un minimo di 5 socie fino un massimo di 15 (attualmente 7);</p> <p>3.      approvazione del piano di attività 2017. </p> <p> </p> <p>In seguito alle votazioni, è stato eletto <strong>il nuovo CD dell'Associazione Donne della Banca d'Italia</strong>:</p> <p><strong>Annalisa Bucalossi</strong></p> <p><strong>Virginia Giglio</strong></p> <p><strong>Roberta Giuliani</strong></p> <p><strong>Maria Luisa Mattiuzzi</strong></p> <p><strong>Emanuela Nuccetelli</strong></p> <p><strong>Carmen Passaniti</strong></p> <p><strong>Cristiana Rampazzi</strong></p>ADBIhttp://www.adbi-online.it//area-riservata/verbali-assemblea/2017/05/verbale-assemblea-25-05-2017.aspx2017-05-25T00:00:00Elenco delle candidate per il Nuovo Consiglio Direttivo 2017http://www.adbi-online.it//area-riservata/documenti-riservati/2017/05/candidature-consiglio-direttivo-2017.aspx<p>Care socie,</p> <p>giovedì <strong>25 maggio alle ore 16:30</strong> si tiene l’assemblea annuale dell’associazione Donne Banca d'Italia.</p> <p>Per il CD della nostra Associazione si sono proposte sette colleghe: ciascuna ha preparato una sintetica presentazione di sé, delle proprie motivazioni a candidarsi e del contributo che ritiene di poter offrire all’ADBI. </p> <p><strong><span style="text-decoration: underline;">Candidate al nuovo CD dell’ADBI</span></strong></p> <p><a href="/media/216032/Annalisa_Bucalossi_candidatura-2017.pdf" title="Lettera di presentazione di Annalisa Bucalossi">Annalisa Bucalossi</a></p> <p><a href="/media/216050/Virginia_Giglio_candidatura_2017.pdf" title="Lettera di presentazione di Virginia Giglio">Virginia Giglio</a></p> <p><a href="/media/216047/Roberta-Giuliani_candidatura_2017.pdf" title="Lettera di presentazione di Roberta Giuliani">Roberta Giuliani</a></p> <p><a href="/media/216044/Maria_Luisa_Mattiuzzi_candidatura_2017.pdf" title="Lettera di presentazione di Maria Luisa Mattiuzzi">Maria Luisa Mattiuzzi</a></p> <p><a href="/media/216041/Emanuela_Nuccetelli_candidatura_2017.pdf" title="Lettera di presentazione di Emanuela Nuccetelli">Emanuela Nuccetelli</a></p> <p><a href="/media/216035/Carmen_Passaniti_candidatura_2017.pdf" title="Lettera di presentazione di Carmen Passaniti">Carmen Passaniti</a></p> <p><a href="/media/216038/Cristiana_Rampazzi_candidatura_2017.pdf" title="Lettera di presentazione di Cristiana Rampazzi">Cristiana Rampazzi</a></p> <p>L’Assemblea si svolge a <strong>Roma </strong>presso il Centro convegni <strong>Carlo Azeglio Ciampi</strong>,<strong> in via Nazionale 190</strong>, in collegamento <strong>in videoconferenza con la Sede di Milano e con il CDM</strong>.</p> <p>Chiediamo a chi non può partecipare personalmente di delegare per iscritto un'altra socia, compilando il modulo dedicato. I documenti per l’assemblea e le istruzioni per il collegamento, possibile anche dal proprio posto di lavoro tramite Lynch, sono disponibili <strong><a href="/area-riservata/documenti-riservati/2017/05/bilancio-consuntivo-2016-e-preventivo-2017.aspx" title="Bilancio Consuntivo 2016 e Preventivo 2017">qui</a></strong>.</p> <p>Vi aspettiamo.</p> <p>Il Comitato Direttivo</p> <p>Annalisa Bucalossi Virginia Giglio Roberta Giuliani Maria Luisa Mattiuzzi Emanuela Nuccetelli Maria Iride Vangelisti Carmen Passaniti</p>ADBIhttp://www.adbi-online.it//area-riservata/documenti-riservati/2017/05/candidature-consiglio-direttivo-2017.aspx2017-05-23T00:00:00ADBI partecipa alla Race for the Cure assime a Donne CONSOBhttp://www.adbi-online.it//newseventi/2017/05/adbi-partecipa-alla-race-for-the-cure-con-consob.aspx<p><strong>ADBI</strong> e L<strong>’Associazione Donne Consob</strong> hanno partecipato insieme alla Race for the Cure Roma 2017.</p> <p>È stata una mattina bellissima di solidarietà, sport e team-building, speriamo ne possano seguire tante altre.</p> <p><strong>Grazie a tutte</strong> le partecipanti e sostenitrici dell’iniziativa.</p> <p> </p>ADBIhttp://www.adbi-online.it//newseventi/2017/05/adbi-partecipa-alla-race-for-the-cure-con-consob.aspx2017-05-22T00:00:00Consiglio Direttivo del 16 maggio 2017http://www.adbi-online.it//area-riservata/verbali-cd/2017/05/consiglio-direttivo-del-16-maggio-2017.aspx<p>PARTECIPANTI: Bucalossi, Giglio, Nuccetelli.</p> <p align="center"><strong>Ordine del giorno</strong></p> <p style="padding-left: 30px;">Agenda</p> <ol> <li>Preparazione Assemblea del 25 maggio per approvazione bilancio e rinnovo cariche sociali         </li> <li>Follow-up note ADBI a CASC e RIU</li> <li>Follow up incontro associazione donne Consob</li> <li>AOB</li> </ol>ADBIhttp://www.adbi-online.it//area-riservata/verbali-cd/2017/05/consiglio-direttivo-del-16-maggio-2017.aspx2017-05-16T00:00:00Le associazioni delle donne fanno retehttp://www.adbi-online.it//newseventi/2017/05/le-associazioni-delle-donne-fanno-rete.aspx<p><strong>Fare rete</strong> <strong>presenta degli indubbi vantaggi</strong> quali creare sinergie, fare proprie le esperienze altrui, prestarsi sostegno reciproco, accrescere la consapevolezza dei propri obiettivi. Instaurare<strong> contatti con altre associazioni</strong> di donne permette ad <strong>ADBI di condividere </strong>esperienze e verificare approcci e soluzioni positive a problemi comuni. Inoltre, il contatto con le altre associazioni <strong>aumenta la visibilità esterna della nostra associazione</strong> e delle sue iniziative, con ricadute positive anche all’interno dell’organizzazione aziendale.</p> <p><strong>ADBI fin dalla sua nascita</strong> ha instaurato e sviluppato rapporti con le <strong>associazioni di donne che lavorano in contesti ed istituzioni</strong> che condividono con la Banca d’Italia la caratteristica di avere una <strong>limitata presenza femminile</strong>, specie nelle componenti manageriali e apicali.</p> <p>In particolare, da ultimo, vi sono stati contatti con le <strong>associazioni di <a href="/area-riservata/documenti-riservati/2017/03/incontro-con-did.aspx" title="Incontro con DID">CONSOB</a></strong> <strong>e del <a href="/newseventi/2017/03/il-linguaggio-non-e-neutro-e-fa-la-differenza.aspx" title="Il linguaggio non e neutro e fa la differenza">MAE</a></strong>, oltre che una continua interazione <strong>con le donne delle professioni</strong> (<a href="http://www.pwarome.org/">http://www.pwarome.org/</a>) e <strong>della pubblica amministrazione</strong> (http://www.rete-armida.it/).</p> <p>Questo <strong>scambio di esperienze è importante</strong> perché il <strong>confronto tra diversi contesti stimola riflessioni</strong> che  favoriscono le occasioni di <strong>crescita personale nei percorsi di vita e di carriera</strong>. Si tratta di un obiettivo importante specie nel nostro mondo lavorativo che è sempre più aperto al confronto con l’esterno ed è anche,  per importanti settori di attività, parte integrante di una <strong>rete internazionale di autorità.</strong></p>ADBIhttp://www.adbi-online.it//newseventi/2017/05/le-associazioni-delle-donne-fanno-rete.aspx2017-05-15T00:00:00Primi dati sulla partecipazione femminile alle vacancies in Banca d'Italiahttp://www.adbi-online.it//newseventi/2017/05/primi-dati-sulla-partecipazione-femminile-alle-vacancies-in-banca-d-italia.aspx<p><strong>Nel nostro <a href="/media/197702/il-job-posting-non-è-sempre-neutro-16-dicembre-2016.pdf" title="Vacancy in azienda">lavoro </a>sul linguaggio di genere impiegato nelle vacancies </strong><strong>della Banca</strong> avevamo sottolineato la <strong>carenza informativa</strong> circa i<strong> dati di genere</strong> sulle candidature presentate.</p> <p><strong>Il Servizio RIU</strong> ha finalmente fornito le <strong><a href="https://collaboration.ac.bankit.it/risorseumane/intranet/Documents/UTI/infografica%20%20vacancy%205%20maggio%202017.pdf" title="Intranet Banca di Italia - file PDF">informazioni</a></strong> che ci aveva promesso sul <strong>rapporto tra le vacancies</strong> - messe a bando dal 2015 al 5 maggio 2017 - <strong>e la partecipazione femminile.</strong> Si tratta di un <strong>altro importante risultato di ADBI</strong>.</p> <p>In totale, su <strong>108 posizioni aggiudicate</strong>, <strong>30 posizioni manageriali</strong> sono state attribuite a <strong>donne (27,8%)</strong> che hanno partecipato per il 27,4% del totale, mantenendo pertanto uniforme il rapporto tra partecipanti e assegnatarie.</p> <p>Andando ad analizzare le candidature nel dettaglio, si osserva una distribuzione non regolare. <strong>In Filiale</strong> (posizioni a Capo della Filiale e Vice)  la percentuale di <strong>assegnazioni femminili è molto superiore (33,3%)</strong> <strong>alle candidature femminili presentate (circa il 28%)</strong>; <strong>mentre  i risultati in A.C. si invertono completamente</strong>.  <br /><br />Infatti, le posizioni a <strong>Vice Capo Servizio e Capo Divisione</strong> sono state <strong>attribuite a donne solo in poco più di un caso su cinque</strong>. Sembra quindi che le donne abbiamo maggiori possibilità di accedere a posizioni di responsabilità apicale più presso la rete territoriale che non presso l’A.C. Tale aspetto merita ulteriori riflessioni, atteso che in genere la<strong> mobilità territoriale è considerata un vincolo più oneroso per le donne;</strong> le analisi della CPO avevano infatti messo in evidenza anche il peso della disponibilità alla mobilità territoriale – e non solo la maggiore durata della prestazione giornaliera - sull’evoluzione delle carriere “operativa” e “direttiva” in alcune fasi di passaggio significative.  </p> <p>Per quanto riguarda la <strong>partecipazione femminile alle vacancies, si rileva che in 27 casi nessuna donna ha partecipato (25% delle posizioni)</strong>; la distribuzione ha un andamento molto variabile, infatti la percentuale più elevata di mancate candidature femminili è rappresentata da 19 (33,3%) posizioni messe a bando a Capo Divisione (posizione funzionale che rappresenta il 47% del totale delle posizioni bandite) e per le restanti 38 in cinque casi c’è stata una sola candidatura femminile. Spicca inoltre la circostanza che <strong>le vacancies per Capo Divisione alle quali le donne non si sono candidate siano in prevalenza in A.C.</strong>, <strong>per circa un terzo presso Strutture con orientamento tecnico-informatico</strong>. Atteso che il settore tecnico-informatico è attualmente caratterizzato dalla minore presenza femminile, andrebbero approfondite le ragioni della mancata partecipazione delle donne nelle altre aree dove invece esse sono presenti in misura maggiore.</p> <p>Sarà molto utile continuare a <strong>seguire l’andamento delle prossime vacancies</strong> anche in relazione alla distribuzione tra centro e periferia per quanto riguarda le candidature femminili, <strong>attesa la necessità che le candidature femminili siano incentivate e sostenute con politiche adeguate e continuative</strong> <strong>per ridurre i significativi gap</strong> ancora presenti. <br /><br />Ad esempio, non emerge ancora se la <strong>sollecitazione introdotta ora nelle vacancies su proposta ADBI</strong> (“le candidature femminili sono particolarmente incoraggiate”) abbia già avuto dei primi effetti di <strong>aumento del tasso di partecipazione femminile</strong>.</p>ADBIhttp://www.adbi-online.it//newseventi/2017/05/primi-dati-sulla-partecipazione-femminile-alle-vacancies-in-banca-d-italia.aspx2017-05-14T00:00:00Convocazione Assemblea ADBI - Bilancio Consuntivo 2016 e Preventivo 2017http://www.adbi-online.it//area-riservata/documenti-riservati/2017/05/bilancio-consuntivo-2016-e-preventivo-2017.aspx<p>Care Socie,</p> <p>il <strong>prossimo 25 maggio 2017</strong> <strong>alle ore 7.00 in prima convocazione</strong> e<strong> in seconda convocazione alle ore 16.30</strong> si terrà presso la <strong>sala galleria del Centro Congressi</strong> di Via Nazionale l’<strong>Assemblea annuale dell’Associazione</strong>.</p> <p>In questa occasione saranno discussi l'approvazione del bilancio 2016 con la relativa <strong>Relazione annuale, il preventivo 2017 ed il piano di attività 2017</strong>, che sono disponibili nell’ <a href="/area-riservata.aspx">area riservata del sito ADBI</a></p> <p><strong>Verrà inoltre rinnovato il Consiglio Direttivo</strong>. Per presentare la propria candidatura al Consiglio Direttivo potete inviare una e-mail all'indirizzo <a href="mailto:webmaster@adbi-online.it">webmaster@adbi-online.it</a>  <strong>entro venerdì 19 maggio p.v. ore 17.00</strong> – corredata di una sintetica presentazione di sé, delle proprie motivazioni a candidarsi e del contributo che ritiene di poter offrire ai fini del perseguimento degli obiettivi associativi. Le schede delle candidate saranno pubblicate nell’<a href="/area-riservata.aspx">area riservata del sito ADBI</a>, cui potete accedere con le vostre credenziali personali. Nel caso abbiate difficoltà, potete richiedere istantaneamente il recupero password. Il sistema vi invierà automaticamente una nuova password per accedere.</p> <p><strong>Per partecipare attivamente all’Assemblea</strong> ancorchè in modo virtuale potete avvalervi dei collegamenti in teleconferenza qui indicati:</p> <p><strong>PER LE SOCIE DEL CDM</strong> - La sala videoconferenza è quella del Servizio GES-DAUQS installata presso CED p0 stanza 209.</p> <p><strong>PER LE SOCIE DI MILANO</strong> - Per collegarsi con il centro congressi, dovranno chiamare il numero 5082.</p> <p><strong>PER TUTTE LE ALTRE SOCIE</strong> - Per partecipare all’assemblea via videoconferenza LYNC, occorrerà invece chiamare la stringa <a href="mailto:5082@ac.bankit.it">5082@ac.bankit.it</a>. Il manuale con le istruzioni lo trovate sulla Intranet a questo link, suggerendovi di fare prima un test preventivo. </p> <p>A questo scopo potete  contattare il <strong>telefono interno 28985</strong> oppure scrivere all'indirizzo email <a href="mailto:vdc_assistenza@bancaditalia.it">vdc_assistenza@bancaditalia.it</a> in tutti i giorni negli orari:</p> <p><strong>9.00 - 13.00 e 13.40 - 17.40.</strong></p> <p><strong>Vi aspettiamo numerose.</strong> Tuttavia, ove non poteste partecipare personalmente all’assemblea, potete  delegare per iscritto un'altra socia effettiva utilizzando esclusivamente il modulo allegato - contenente anche le eventuali “istruzioni di voto” - che dovrete sottoscrivere e consegnare alla delegata (anche via mail). </p> <p>Un saluto,<br />Il Consiglio Direttivo</p>ADBIhttp://www.adbi-online.it//area-riservata/documenti-riservati/2017/05/bilancio-consuntivo-2016-e-preventivo-2017.aspx2017-05-12T00:00:00ADBI prenderà parte alla alla Race for the Cure di Roma. Partecipate tutte con amici e familiari. http://www.adbi-online.it//newseventi/2017/05/adbi-race-for-the-cure-roma.aspx<p><strong>L'ADBI</strong> e l'<strong>Associazione Donne Consob (ADC)</strong> promuovono la partecipazione alla <strong><a href="http://www.raceroma.it" title="Race for the Cure Roma 2017">Race for the Cure di Roma</a>, </strong>in programma per <strong>domenica 21 maggio</strong> con la tradizionale corsa di 5 km e la passeggiata di 2 km nella splendida cornice del Circo Massimo. </p> <p>La manifestazione, giunta alla 18° edizione, mira a sensibilizzare il pubblico alla <strong>lotta ai tumori del seno e a raccogliere fondi per la ricerca</strong> ed è ricca di iniziative dedicate a salute, sport, benessere e solidarietà. </p> <p>Per partecipare è necessaria una donazione minima di 15 euro che dà diritto a ritirare la maglietta, il pettorale e la borsa gara con i gadget offerti dagli sponsor. </p> <p><strong>ADBI prenderà parte alla Race for the Cure di Roma</strong> insieme ad ADC ed <strong>invita tutti i colleghi e le socie a partecipare con amici e familiari. </strong></p> <p>Ricordiamo che è possibile <a href="https://regonline.activeeurope.com/Register/Checkin.aspx?EventID=1924608" title="Iscrizione online Race for the Cure 2017 ">iscriversi online</a> o direttamente al Villaggio Race - Circo Massimo (location dell'evento), Via dell'Ara Massima di Ercole - 00186 Roma il 19 e 20 maggio dalle 10:00 alle 20:00 o il 21 maggio entro le ore 9:00. </p>ADBIhttp://www.adbi-online.it//newseventi/2017/05/adbi-race-for-the-cure-roma.aspx2017-05-05T00:00:00ADBI chiede di ampliare l’offerta di servizi ricreativi e doposcuola per figli dei dipendenti http://www.adbi-online.it//newseventi/2017/05/adbi-ampliare-offerta-servizi-ricreativi.aspx<p>Sulla scia degli approfondimenti svolti sul progetto di ludoteca Mini*Midi* del Ministero dell’Economia, l’ADBI ha avanzato due proposte per ottimizzare gli strumenti di conciliazione vita-lavoro.</p> <p>Partendo dalla constatazione che, da un lato, le opportunità offerte dall’architettura dell’orario di lavoro vigente in Banca d’Italia consentono di meglio conciliare le necessità quotidiane dei bisogni vita/lavoro di tutti e si prestano anche a risolvere situazioni di emergenza e, dall’altro, sono a disposizione  dei dipendenti dell’area romana delle strutture pedagogiche, ADBI ha indicato due possibili punti di miglioramento.</p> <p>In particolare, si potrebbe:</p> <ul> <li><strong>completare l’attuale servizio di assistenza e intrattenimento offerto per il tramite del CASC presso il Centro sportivo</strong> durante tutti i periodi interessati dalle vacanze scolastiche (Natale, Pasqua, mesi estivi) ampliandolo <strong>a tutti i periodi di interruzione scolastica (cd. ponti, elezioni);</strong><br /><br /></li> <li>considerare di introdurre un servizio analogo a quello offerto dal MEF di <strong>doposcuola  a pagamento per i ragazzi di età da 4 a 12 nelle ore pomeridiane presso locali aziendali</strong> opportunamente attrezzati e che prevede l’offerta di servizi di insegnamento di inglese, di musica e di assistenza ai compiti tramite operatore specializzato.</li> </ul> <p>A tal fine, l’ADBI ha chiesto al Presidente del CASC di <strong>estendere il servizio di assistenza ragazzi - alle medesime condizioni di quanto già oggi avviene - anche ai giorni lavorativi ma festivi secondo il calendario scolastico (c.d. ponti scolastici)  e ai giorni di interruzione scolastica per seggio elettorale.</strong></p> <p>L’ADBI ha chiesto al Capo del Servizio RIU di promuovere due sondaggi tra i dipendenti dell’area romana per verificarne l’effettivo interesse a: <strong>1) istituire un servizio di navetta a pagamento da Roma Centro e CDM al Centro sportivo e ritorno nei giorni di interruzione scolastica per i ragazzi che accedono ai servizi ricreativi del CASC (6-14 anni); 2) ad adibire locali aziendali presso i poli di Via Nazionale, Via Otricoli e CDM alla prestazione di servizi di ludoteca e doposcuola a pagamento a ragazzi di 6-14 anni.</strong></p> <p>L’ADBI ritiene che tali proposte siano coerenti con un approccio attento ad ampliare l’accesso a strumenti e servizi di conciliazione da parte del numero più ampio possibile di dipendenti, tenendo presente il contenimento dei costi sostenuti.</p>ADBIhttp://www.adbi-online.it//newseventi/2017/05/adbi-ampliare-offerta-servizi-ricreativi.aspx2017-05-04T00:00:00Consiglio Direttivo del 3 maggio 2017http://www.adbi-online.it//area-riservata/verbali-cd/2017/05/consiglio-direttivo-del-3-maggio-2017.aspx<p>PARTECIPANTI: Bucalossi, Giglio, Giuliani, Mattiuzzi, Vangelisti.</p> <p align="center"><strong>Ordine del giorno</strong></p> <p style="padding-left: 30px;">Agenda</p> <ol> <li>Preparazione Assemblea del 24 maggio per approvazione bilancio e rinnovo cariche sociali</li> <li>Follow up note ADBI a CASC e RIU su assistenza ragazzi e sondaggi su navetta e ludoteca aziendale</li> <li>Aggiornamento recupero quote           </li> <li>Stato dell’arte preparazione evento decennale           </li> <li>Incontro con l’Associazione Donne Consob        </li> <li>Inviti ad eventi esterni       </li> <li>AOB</li> </ol>ADBIhttp://www.adbi-online.it//area-riservata/verbali-cd/2017/05/consiglio-direttivo-del-3-maggio-2017.aspx2017-05-03T00:00:00I tagli Irpef sul secondo percettore di reddito incoraggiano la natalità infantile?http://www.adbi-online.it//newseventi/2017/04/tagli-irpef-sul-secondo-percettore-incoraggiano-la-natalita-infantile.aspx<p>Lo scorso 11 aprile il<a href="http://www.dt.tesoro.it/modules/documenti_it/analisi_progammazione/documenti_programmatici/def_2017/Sez.3_-_Programma_Nazionale_di_Riforma_2017.pdf" title="Programma Nazionale di Riforma 2017"><strong> Governo ha presentato il Programma nazionale di riforma</strong></a> che presuppone l’avvio di <strong>misure a sostegno del secondo percettore di reddito</strong> e, quindi, dell’occupazione femminile.</p> <p>Per l’81 per cento dei casi, infatti, nelle<strong> famiglie bi-reddito italiane il secondo percettore è una donna</strong>: grazie a queste misure, aumenteranno le agevolazioni fiscali su nuclei di spesa per la cura dei bambini precedentemente non previsti, quali babysitter, centri estivi e altre attività, al fine di<strong> incoraggiare la partecipazione femminile al mercato del lavoro in modo continuato</strong>.</p> <p>Soluzioni di questo tipo, secondo molti, potrebbero concretamente <strong>favorire</strong> la scelta di <strong>avere più di un figlio per molte coppie</strong>. Un apporto importante considerata la situazione <strong>demografica italiana</strong>, dove si registra ormai da diverso tempo un<strong> bassissimo tasso di natalità</strong> (486 mila natali nel 2014 contro i 474 mila del 2016) e di conseguenza <strong>un’età media molto elevata</strong> (44.9).</p> <p>Il nesso tra occupazione femminile, agevolazioni fiscali e percentuale delle nascite è già stato comprovato dalle analisi comparate in diversi paesi sviluppati, relazione trasformatasi positivamente rispetto al passato negli stati che hanno <strong>adottato politiche a favore della parità di genere.</strong> <br /> <br /> <strong>L’attuazione del Programma da parte del governo risponderebbe quindi a diversi fenomeni sociali importanti</strong>: da un lato la necessità di sostenere l’occupazione femminile anche dopo la nascita dei figli, incoraggiando allo stesso tempo la fecondità, dall’altro contrastare la povertà delle fasce più giovani.<br /><br />Per un approfondimento <a href="http://www.lavoce.info/archives/46349/un-taglio-dellirpef-puo-far-nascere-piu-bambini/" title="Chiara Rapallini - http://www.lavoce.info/archives/46349/un-taglio-dellirpef-puo-far-nascere-piu-bambini/">leggi </a>Chiara Rapallini su<a href="http://www.lavoce.info" title="La Voce"> lavoce.info. </a></p>ADBIhttp://www.adbi-online.it//newseventi/2017/04/tagli-irpef-sul-secondo-percettore-incoraggiano-la-natalita-infantile.aspx2017-04-21T00:00:00Consiglio Direttivo del 12 aprile 2017http://www.adbi-online.it//area-riservata/verbali-cd/2017/04/consiglio-direttivo-del-12-aprile-2017.aspx<p>PARTECIPANTI: Giglio, Giuliani, Nuccetelli, Passaniti.</p> <p align="center"><strong>Ordine del giorno</strong></p> <ol> <li>Preparazione Assemblea del 24 maggio per approvazione bilancio e rinnovo cariche sociali</li> <li>Follow up incontro con MEF su possibili sinergie e aggiornamento nota ADBI relativa al progetto di ludoteca aziendale</li> <li>Aggiornamento recupero quote</li> <li>Stato dell’arte preparazione evento decennale</li> <li>Inviti ad eventi esterni</li> <li>AOB</li> </ol>ADBIhttp://www.adbi-online.it//area-riservata/verbali-cd/2017/04/consiglio-direttivo-del-12-aprile-2017.aspx2017-04-12T00:00:00Le abilità dei bambini si sviluppano negli asilo nidohttp://www.adbi-online.it//newseventi/2017/04/le-abilita-dei-bambini-si-sviluppano-negli-asilo-nido.aspx<p>L’alto numero di<strong> bambini affidati ad asili nido e scuole d’infanzia</strong> ha da tempo mosso l’attenzione della comunità scientifica sugli effetti dell’accudimento dei bambini diverso da quello materno-familiare. <br /><br /> Si è parlato a lungo degli <strong>effetti sullo sviluppo cognitivo</strong>, attestando che la frequenza di istituti d’infanzia aumenta il<strong> quoziente intellettivo, le abilità linguistiche e le capacità motorie</strong> soprattutto nei bambini in condizioni domestiche svantaggiate, registrando risultati positivi che si attenuano però al raggiungimento della scuola elementare. <br /> <br /> Uno studio recente di <strong><a href="http://www.lavoce.info/archives/46197/lasilo-nido-bene-allo-sviluppo-dei-bambini-quanto/#autore">Daniela Del Boca, Enrica Maria Martino e Daniela Piazzalunga</a> </strong>presentato su <a href="http://www.lavoce.it">www.lavoce.it</a> analizza, invece, lo sviluppo di<strong> abilità non cognitive</strong> – <strong>perseveranza, motivazione, capacità di interazione</strong> – derivanti dalla frequenza di nidi e scuole di istruzione fin dai primi mesi di vita, riportando esiti positivi nel lungo periodo soprattutto sulla <strong>qualità della vita dei soggetti interessati, sui risultati scolastici e nel mercato del lavoro.</strong> <br /> <br /> Risultati tanto contrastanti hanno spesso spinto le autorità a non investire nel settore, lasciando alle cure materne lo sviluppo dei bambini da 0 a 4 anni. Tuttavia, secondo le studiose citate, possibili <strong>spiegazioni a riguardo possono essere ascritte all’intensità e alla durata dei programmi, alla qualità dell’esperienza e anche all’età in cui si frequenta l’istituto.</strong></p> <p><em>In Europa dove prevalgono nidi pubblici di qualità elevata e omogenea, ad esempio,<strong> <a href="http://ftp.iza.org/dp7100.pdf" target="_blank">la valutazione di una riforma introdotta in Spagna</a></strong> mostra che la scuola dell’infanzia per bambini di tre anni ha un effetto positivo sui risultati scolastici fino all’età di 15 anni. <a href="http://ftp.iza.org/dp9045.pdf" target="_blank">In Danimarca</a> la frequenza dell’asilo nido all’età di due anni ha un effetto positivo sia sui rendimenti scolastici sia su abilità non comportamentali fino all’età di 16 anni.</em><br /><em> Infine,<strong> un’ipotesi è che l’azione positiva dell’asilo nido perduri nel tempo proprio grazie al suo effetto sugli aspetti non cognitivi</strong> – affermano le studiose.</em></p> <p>Solo con l’intervento delle autorità sarebbe possibile garantire la qualità dei programmi scolastici anche per le scuole d’infanzia. Un <strong>sostegno importante non solo per le madri lavoratrici</strong>, che potrebbero affidare con serenità i propri figli ad istituti riconosciuti, ma anche per i bambini che potrebbero frequentare ambienti diversi da quello domestico per più ore al giorno.</p> <p>Per un approfondimento <a href="http://www.lavoce.info/archives/46197/lasilo-nido-bene-allo-sviluppo-dei-bambini-quanto/" title="Quanto dura l’effetto del nido sulle abilità dei bambini">leggi l'articolo completo.</a></p>ADBIhttp://www.adbi-online.it//newseventi/2017/04/le-abilita-dei-bambini-si-sviluppano-negli-asilo-nido.aspx2017-04-11T00:00:00UE, aumentano le quote rosa in Parlamento. Ma l’uguaglianza è ancora lontanahttp://www.adbi-online.it//newseventi/2017/03/ue-aumentano-le-quote-rosa-in-parlamento-ma-l-uguaglianza-e-ancora-lontana.aspx<p><strong>Sin dal 1979</strong>, anno delle <strong>prime elezioni del Parlamento Europeo </strong>a suffragio universale diretto, la <strong>rappresentatività femminile</strong> ha subito un incremento positivo passando <strong>dal 16,6%</strong> al <strong>37,6% odierno</strong>, con un miglioramento del 3% tra VII e VIII legislatura.</p> <p>Sebbene questo dato sia più che mai favorevole, <strong>il quadro cambia</strong> se si considera il numero di donne che compone la popolazione europea (51,2%), dimostrando quanto la <strong>disparità partecipativa tra uomini e donne</strong> sia ancora predominante.</p> <p>Anche all’interno stesso del Parlamento, le <strong>donne</strong> costituiscono più del 50% dello staff ma <strong>non raggiungono facilmente le cariche di vertice</strong>: la componente femminile agli alti livelli dirigenziali continua infatti ad essere esigua nonostante i continui obiettivi di miglioramento imposti dall’UE.  Inoltre solo due donne, Simone Veil e Nicole Fontaine, hanno ricevuto l’incarico di presiedere il Parlamento.</p> <p>Tra i singoli Stati membri,<strong> Malta</strong> è il paese che ha portato <strong>più quote rosa in Europa</strong>, con 4 donne elette su 6 seggi, collocandosi tuttavia al 25 posto nella classifica generale che conta il numero di rappresentanti femminili nella propria legislatura (solo il 14,3% nel 2014).</p> <p><strong>L’Italia si colloca a metà classifica</strong> con il 38,4% di seggi rosa in UE e più del 30% alla Camera dei Deputati, al di sotto delle <strong>inarrivabili Svezia, Estonia e Austria.</strong></p> <p>I dati dimostrano quanto sia <strong>essenziale il lavoro del Gruppo di alto livello sull’uguaglianza di genere e la diversità</strong>, istituito nel 2004 in seguito alla risoluzione dei suoi membri sull’<strong>integrazione della dimensione di genere</strong> nel Parlamento Europeo. <br /><br />Non solo è necessario che i singoli stati membri eleggano più parlamentari donne, ma è indispensabile la loro <strong>tutela contro la disparità</strong> di trattamento che ancora esiste <strong>nell’UE</strong>.</p> <div> <div> <p> </p> </div> </div>ADBIhttp://www.adbi-online.it//newseventi/2017/03/ue-aumentano-le-quote-rosa-in-parlamento-ma-l-uguaglianza-e-ancora-lontana.aspx2017-03-28T00:00:00Consiglio Direttivo del 28 marzo 2017http://www.adbi-online.it//area-riservata/verbali-cd/2017/03/consiglio-direttivo-del-28-marzo-2017.aspx<p>Riunione del 28 marzo 2017, ore 13.30– 14.30 (via Lync).<br />Presenti: Virginia Giglio, Annalisa Bucalossi, Carmen Passaniti, Roberta Giuliani, Giorgia La Sala (in rappresentanza delle socie di Milano).</p> <p style="text-align: center;"><strong>Ordine del Giorno</strong></p> <ol> <li>Follow up seminario sul linguaggio di genere</li> <li>Preparazione Assemblea per bilancio</li> <li>Follow up sul progetto ludoteca aziendale</li> <li>Aggiornamento albo socie e recupero quote</li> <li>Attività preparazione evento del decennale</li> <li>Calendario prossime riunioni CD</li> <li>Varie</li> </ol>ADBIhttp://www.adbi-online.it//area-riservata/verbali-cd/2017/03/consiglio-direttivo-del-28-marzo-2017.aspx2017-03-28T00:00:00