ADBI - Associazione delle Donne della Banca d'Italia www.adbi-online.it http://www.adbi-online.it/ Parità salariale tra uomo e donna: l’Islanda come modello da emularehttp://www.adbi-online.it//newseventi/2018/01/parità-salariale-tra-uomo-e-donna-lislanda-come-modello-da-emulare.aspx<p>Secondo <a href="http://www3.weforum.org/docs/WEF_GGGR_2017.pdf">il Global Gender Gap Report</a> del World Economic Forum <strong>la parità di genere è una necessità assoluta perché è un passo avanti verso la giustizia, ma soprattutto perché è sinonimo di competitività e prosperità.</strong></p> <p>La ricerca, che il WEF conduce ogni anno, ha come obiettivo quello di ricavare dati riguardanti il divario tra uomo e donna analizzando quattro linee tematiche principali: partecipazione alla vita economica e opportunità lavorative, conseguimento dell’istruzione, salute e sopravvivenza e responsabilizzazione politica. <br /> <strong>Il WEF</strong>, in seguito alla sua analisi, condotta su un campione di 144 paesi, <strong>ha</strong> inoltre <strong>annunciato che ci vorranno 217 anni affinché la disparità tra uomini e donne sia annullata del tutto.</strong> <br /> Nella classifica,<strong> l’Italia è all’82 esimo posto</strong>. Il dato sconcertante però è un altro: gli uomini ricevono stipendi maggiori, ma in realtà sono le donne a lavorare di più.</p> <p><strong>Diversa è la situazione in Islanda</strong>: il WEF sottolinea che in questo paese è stata eletta la prima donna presidente in maniera democratica ed è<strong> qui</strong> che <strong>è nata la prima legge al mondo che impone la parità salariale tra uomini e donne.</strong> Il gap potrebbe azzerarsi nel 2022, grazie alla <strong>legge, imposta per le aziende con più di 25 dipendenti.</strong></p> <p>Nonostante le leggi non cambino il modo di pensare della società, esse contribuiscono al suo processo di cambiamento. Il Ministro degli Affari Sociali e dell’Uguaglianza islandese, Þorsteinn Viglundsson, ha affermato di aver iniziato a lavorare sul progetto della parità salariale nel 2008. Si è partiti con la definizione di alcuni  standard manageriali come la responsabilità sociale dell’impresa e l’etica del lavoro, fattori importanti per la riduzione del rischio di stress sul luogo di lavoro, per poi passare all’individuazione del progetto pilota, terminato nell’approvazione della legge da parte del Parlamento.</p> <p>Diverse sono state, inoltre, le <strong>iniziative realizzate dall’Islanda per preparare il terreno di coltura favorevole all’approvazione da parte dello Stato e della società.</strong> Sono stati <strong>garantiti asili nido di qualità e un sistema di congedi parentali di nove mesi da dividere tra il padre e la madre.</strong> Non dimentichiamo, però, che in Islanda il governo è costituito per la metà da donne.</p> <p>La situazione sta cambiando anche negli altri paesi, seguendo ritmi diversi.</p> <p>In <strong>Italia l’articolo 46 del Decreto Legislativo 11 aprile 2006 n.198</strong> (il cd Codice delle pari Opportunità) impone alle aziende sia pubbliche che private con oltre cento dipendenti dia redigere un rapporto, almeno ogni due anni, sulla situazione del personale maschile e femminile, che include stato professionale, assunzioni, formazione, promozione. <strong>Nonostante il termine ultimo per presentare i rapporti sia scaduto il 30 Aprile 2016, i dati sembra non siano ancora disponibili.</strong> In ogni caso, <strong>il divario di genere nella remunerazione continua ad essere presente in modo significativo:</strong> secondo  quanto<a href="https://www.istat.it/it/files/2017/10/A-Audizione-parit%C3%A0-di-genere-25-ottobre_definitivo.pdf?title=Parit%C3%A0+tra+donne+e+uomini+-+26/ott/2017+-+Testo+integrale.pdf"> illustrato dal presidente dell’ Istat, </a>nel 2014 il reddito guadagnato dalle donne è in media del 24% inferiore ai maschi.</p>ADBIhttp://www.adbi-online.it//newseventi/2018/01/parità-salariale-tra-uomo-e-donna-lislanda-come-modello-da-emulare.aspx2018-01-05T00:00:00La lingua italiana declinata al femminile: Boldrini all'Accademia della Cruscahttp://www.adbi-online.it//newseventi/2018/01/la-lingua-italiana-declinata-al-femminile-boldrini-allaccademia-della-crusca.aspx<p>Edmondo De Amicis ne l’Idioma gentile scriveva: “Tu ami la lingua del tuo paese, non è vero? L’amiamo tutti”. Tutti amano l’italiano perché<strong> la parola è espressione delle nostre idee e di ciò che siamo. La lingua è manifesto storico dell’Italia e al tempo stesso il segno del cambiamento e dell’evoluzione della società.</strong></p> <p>In quest’ottica il<strong> 30 Novembre scorso la presidente della Camera dei Deputati Laura Boldrini, presso l’Accademia della Crusca, è intervenuta nel dibattito “L’Italiano oggi nella società e nelle Istituzioni”</strong> insieme, tra gli altri, ad esponenti dell’Accademia della Crusca) e alla linguista Cecilia Robustelli Aggiungere link alle linee guida di Robustelli già presenti nel nostro sito.</p> <p>Si è discusso sul<strong> linguaggio di genere</strong> e di come sia necessario, per adeguarsi ai tempi e ai cambiamenti della società, <strong>eliminare le barriere derivanti da una lingua che per anni ha utilizzato solo termini al maschile.</strong></p> <p>Termini come “Ministra” devono rientrare nella neo-lingua: <strong>rifiutare questo cambiamento, è a detta del presidente dell’Accademia della Crusca, “una radicalizzazione ideologica”</strong>, un estremismo condizionato da pregiudizi che necessita un rinnovamento.</p> <p>Naturalmente l<strong>’Accademia della Crusca</strong> non ne impone l’utilizzo ma <strong>invita gli Italiani a non nascondere il rifiuto di usare termini declinati al femminile dietro la grammatica</strong>. Infatti, se <strong>la lingua è espressione del popolo e del nostro paese, non può far altro che adattarsi ai tempi per poter lasciar traccia, con le parole, dei cambiamenti avvenuti e delle conquiste raggiunte dalle donne.</strong></p> <p>Inoltre la presidente Boldrini ha aggiunto come in Italia le donne rappresentino una maggioranza (51%) che non deve adattarsi, ma uscire allo scoperto ed esigere rispetto anche nella lingua, sottolineando<strong> il ruolo delle Istituzioni nel farsi portavoce e parte attiva del percorso da intraprendere per raggiungere l’uguaglianza e le pari opportunità</strong>. Gli intervenuti hanno quindi convenuto che <strong>riconoscere con la parola e con la declinazione al femminile il cambiamento della società contribuisce a scrivere la storia del nostro paese e della nostra lingua. </strong></p>ADBIhttp://www.adbi-online.it//newseventi/2018/01/la-lingua-italiana-declinata-al-femminile-boldrini-allaccademia-della-crusca.aspx2018-01-03T00:00:00Donne e Fintech: quali opportunità? Il convegno a Milano del 12 dicembre 2017http://www.adbi-online.it//newseventi/2018/01/donne-e-fintech-quali-opportunità-convegno-del-12-dicembre-a-milano.aspx<p><strong>Anna Maria TarantoIa</strong> ha ripercorso l’evoluzione del contesto bancario nazionale degli ultimi anni, sottolineando le<strong> sfide poste dalle nuove tecnologie e l’effetto che potrebbe avere il fenomeno Fintech</strong> sui tradizionali modelli di attività bancaria specie sulle donne, sia come clienti che come dipendenti delle banche.</p> <p><strong>Donatella Sciuto</strong> ha osservato come lo <strong>sviluppo di nuovi servizi digitali</strong> nel settore bancario corrisponda alle <strong>caratteristiche dei cd millenials</strong> e <strong>favorisca l’inclusione finanziaria delle donne</strong> che sono<strong> più risparmiatrici e più fidelizzabili</strong>, sottolineando al contempo la necessità che – come per tutti i prodotti con componente tecnologica - le donne siano adeguatamente coinvolte nella definizione dei prodotti fin dalla fase della loro progettazione. Sul punto ha ricordato che la <strong>mancanza di donne nei team di realizzazione</strong> progettuale delle innovazioni tecnologiche risente non solo della <strong>mentalità maschilista diffusa nella Silicon Valley</strong> (come testimoniata dalla vicenda di <a href="https://www.nytimes.com/2017/08/07/business/google-women-engineer-fired-memo.html">Google dell’estate 2017</a>) ma anche della <strong>minore presenza di donne</strong> nell’ambito delle <strong>materie <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/STEM">STEM</a></strong> in ambito universitario, specie in Italia: le donne laureate in materie STEM sono infatti il 25% contro il 37% della Germania e in ambito informatico solo il 14%.  Ha chiuso ricordando che <strong>il mondo STEM apre tantissime opportunità alle donne</strong> e che campi quali l’analisi dei dati, l’intelligenza artificiale possono largamente beneficiare del contributo di professionalità femminili che possono sviluppare prodotti per le stesse donne. </p> <p><strong>Marilisa D’Amico</strong> ha ricordato <strong>l’importanza</strong> delle <strong>associazioni di donne come ADBI</strong> nel mondo del lavoro e delle professioni ed il loro<strong> ruolo positivo nel promuoverne la crescita professionale</strong> e nello sviluppo delle azioni positive. Ha sottolineato come azioni positive come la <strong>fissazione di quote di genere nelle società</strong> quotate hanno avuto il merito di <strong>ampliare e diversificare le professionalità</strong> esistenti ma che occorre lavorare per evitare effetti negativi come la concentrazione e la cannibalizzazione degli incarichi ed evitare nuovi stereotipi. Il fenomeno Fintech rappresenta sicuramente un’opportunità ma va anche adeguatamente presidiato per <strong>evitare che possa determinare anche delle nuove occasioni di marginalizzazione delle donne</strong>.</p> <p><strong>Lucia Tajoli</strong> ha sottolineato il legame tra differenziale retributivo, lavoro e formazione e <strong>l’importanza del sistema educativo nel promuovere lo studio delle materie STEM</strong> da parte delle ragazze che costituisce il primo passo per far loro acquisire nuove competenze e professionalità ad elevato valore aggiunto e potenziale retributivo richieste nel mondo tecnologico e Fintech.   </p> <p><strong>Benedetta Lucini Arese</strong>, ha osservato che nel mondo Fintech le <strong>donne CEO</strong> sono presenti in<strong> misura abbastanza significativa</strong> (circa il 20% rispetto alla media del 10%) probabilmente per effetto delle minori barriere all’entrata di un settore nuovo rispetto a settori più consolidati e alle maggiori possibilità di creare delle proprie startup. Attraverso la <strong>lavorazione dei flussi di dati e la predisposizione di appositi algoritmi e piattaforme informatiche, Fintech</strong> permette di raggiungere segmenti di mercato ed utenti considerati poco appetibili dal settore bancario tradizionale quali giovani o soggetti a basso reddito o reddito variabile per offrire loro servizi personalizzati in base alle caratteristiche ed <strong>esigenze e relative opportunità finanziarie</strong> (risparmio, investimento o finanziamento) che sarebbero loro altrimenti precluse. Da un lato, infatti, la tecnologia permette di aggregare masse di dati relativi a tanti soggetti, dall’altro di costruire prodotti sempre più personali e di creare interazioni dialoganti tra piattaforme diverse, con effetti positivi anche sul grado di educazione finanziaria.</p> <p>Ad esempio, <strong>l’app <a href="https://www.ovalmoney.com/it/">Oval Money</a> raccoglie e monitora i dati relativi alle spese</strong> dei suoi aderenti e permette loro di raccogliere in un borsellino elettronico i <strong>resti delle spese sostenute per destinarle a prodotti adeguati</strong> offerti da altri soggetti specializzati; in questo modo anche chi guadagna meno di mille euro può accumulare senza sforzo delle cifre spendibili e si è anche visto che<strong> aumenta la capacità di risparmio</strong>. </p>ADBIhttp://www.adbi-online.it//newseventi/2018/01/donne-e-fintech-quali-opportunità-convegno-del-12-dicembre-a-milano.aspx2018-01-02T00:00:00ADBI incontra le donne UIFhttp://www.adbi-online.it//newseventi/2018/01/adbi-incontra-donne-uif.aspx<p><strong>Venerdì 19 gennaio</strong> ADBI terrà un<strong> incontro con le donne di UIF</strong> (l'Unità di Informazione finanziaria della Banca d'Italia).</p>ADBIhttp://www.adbi-online.it//newseventi/2018/01/adbi-incontra-donne-uif.aspx2018-01-02T00:00:00Combattere gli stereotipi di genere è possibile agendo sulle nuove generazionihttp://www.adbi-online.it//newseventi/2017/12/combattere-gli-stereotipi-di-genere-è-possibile-agendo-sulle-nuove-generazioni.aspx<p>In occasione del Natale il tema degli stereotipi di genere è più attuale che mai. Da una ricerca pubblicata da Toluna, una compagnia di ricerche di mercato, risulta infatti evidente <strong>come il Gender gap sia determinante anche nella scelta dei regali natalizi per i più piccoli. Abbattere gli stereotipi di genere è possibile</strong>, ma <strong>bisogna partire dalle generazioni future</strong> anche se gli adulti tendono a replicare gli stereotipi nella scelta dei giocattoli: infatti ben<strong> il 49% dei genitori intervistati ha ammesso di preferire bambole e trucchi per le bambine e giochi di società e pistole per i bambini.</strong></p> <p>Nonostante i dati della ricerca di mercato confermino quanto ancora gli stereotipi di genere siano vivi nella società odierna, non mancano le iniziative di più largo respiro che mirano ad eliminarli.</p> <p><strong>FS Italiane</strong> e<a href="http://www.betshecan.com/" title="Bet_she_can"> Bet She Can</a> <strong>hanno dato il via</strong> a <a href="https://www.fsitaliane.it/content/fsitaliane/it/media/comunicati-stampa-e-news/2017/11/29/wim-in-viaggio-con-l-altra-meta-del-cielo.html" title="in-viaggio-con-l'altra-metà-del-cielo">WIM in viaggio con l’altra metà del cielo </a>progetto che mira a mostrare alle bambine di età compresa tra gli 8 e i 12 anni tutti i mezzi necessari per comprendere e sviluppare il proprio potenziale. Grazie ad esso <strong>le bambine delle scuole elementari potranno viaggiare attraverso le regioni d’Italia e conoscere le materie STEM</strong> (Science, Technology, Engineering and Mathematics) in cui da anni le donne sono meno presenti; l’obiettivo è cercare <strong>di intraprendere una scelta professionale senza essere influenzati dai preconcetti di genere.</strong></p> <p><strong>  </strong></p>ADBIhttp://www.adbi-online.it//newseventi/2017/12/combattere-gli-stereotipi-di-genere-è-possibile-agendo-sulle-nuove-generazioni.aspx2017-12-27T00:00:00Attività Settembre-Dicembre 2017http://www.adbi-online.it//cosafacciamo/attivita/2017/12/attività.aspx<p>Ecco un elenco di tutte le nostre attività svolte in quest'ultimo anno:</p> <table border="0" class="table-elenco" style="width: 100%;"> <tbody> <tr> <td width="90" style="vertical-align: top;"><img src="/media/266374/2.jpg" width="80" height="" src="/media/266374/2.jpg" alt="Accolta proposta ADBI per estendere il servizio di assistenza ragazzi presso il Centro sportivo"/></td> <td style="vertical-align: top;"><a href="/newseventi/2017/08/accolta-la-proposta-adbi-assistenza-ragazzi-presso-il-centro-sportivo.aspx" title="Accolta proposta ADBI per estendere il servizio di assistenza ragazzi presso il Centro sportivo">Accolta proposta ADBI per estendere il servizio di assistenza ragazzi presso il Centro sportivo</a></td> </tr> <tr> <td width="90" style="vertical-align: top;"><img src="/media/266375/3.jpg" width="80" height="" src="/media/266375/3.jpg" alt="Visita a Palazzo Koch: un'occasione di networking e collaborazione per ADBI "/></td> <td style="vertical-align: top;"><a href="/newseventi/2017/09/adbi-promuove-la-visita-a-palazzo-koch.aspx">Visita a Palazzo Koch: un'occasione di networking e collaborazione per ADBI </a></td> </tr> <tr> <td width="90" style="vertical-align: top;"><img src="/media/266376/4.jpg" width="80" height="" src="/media/266376/4.jpg" alt="Silvia Tassarotti presenta in Banca d'Italia 'I talenti delle donne'"/></td> <td style="vertical-align: top;"><a href="/newseventi/2017/09/talenti-delle-donne-tassarotti.aspx">Silvia Tassarotti presenta in Banca d'Italia 'I talenti delle donne'</a></td> </tr> <tr> <td width="90" style="vertical-align: top;"><img src="/media/266377/5.jpg" width="80" height="" src="/media/266377/5.jpg" alt="La Banca accoglie la proposta di ADBI sul linguaggio di genere "/></td> <td style="vertical-align: top;"><a href="/newseventi/2017/10/la-banca-accoglie-la-proposta-di-adbi-sul-linguaggio-di-genere.aspx">La Banca accoglie la proposta di ADBI sul linguaggio di genere </a></td> </tr> <tr> <td width="90" style="vertical-align: top;"><img src="/media/266378/6.jpg" width="80" height="" src="/media/266378/6.jpg" alt="Incontro con Anna Maria Pia Fredella"/></td> <td style="vertical-align: top;"><a href="/newseventi/2017/10/incontro-con-anna-maria-pia-fredella.aspx">Incontro con Anna Maria Pia Fredella</a></td> </tr> <tr> <td width="90" style="vertical-align: top;"><img src="/media/266379/7.jpg" width="80" height="" src="/media/266379/7.jpg" alt="Welfare: una leva strategica per la gestione del personale "/></td> <td style="vertical-align: top;"><a href="/newseventi/2017/10/welfare-una-leva-strategica-per-la-gestione-del-personale.aspx">Welfare: una leva strategica per la gestione del personale </a></td> </tr> <tr> <td width="90" style="vertical-align: top;"><img src="/media/266380/8.jpg" width="80" height="" src="/media/266380/8.jpg" alt="Convegno sulla Violenza di genere, come prevenirla. Strumenti legislativi e culturali"/></td> <td style="vertical-align: top;"><a href="/newseventi/2017/11/conferenza-violenza-di-genere-come-prevenirla-strumenti-legislativi-e-culturali.aspx">Convegno sulla Violenza di genere, come prevenirla. Strumenti legislativi e culturali </a></td> </tr> <tr> <td width="90" style="vertical-align: top;"><img src="/media/266381/9.jpg" width="80" height="" src="/media/266381/9.jpg" alt="Donne e Fintech: quali opportunità? "/></td> <td style="vertical-align: top;"><a href="/newseventi/2017/12/donne-e-fintech-quali-opportunita.aspx">Donne e Fintech: quali opportunità? </a></td> </tr> <tr> <td width="90" style="vertical-align: top;"><img src="/media/266373/10.jpg" width="80" height="" src="/media/266373/10.jpg" alt="ADBI festeggia il Decennale dell'Associazione"/></td> <td style="vertical-align: top;"><a href="/newseventi/2017/12/decennale-adbi-15-dicembre-2017.aspx">ADBI festeggia il Decennale dell'Associazione</a></td> </tr> </tbody> </table>ADBIhttp://www.adbi-online.it//cosafacciamo/attivita/2017/12/attività.aspx2017-12-21T00:00:00ADBI compie 10 annihttp://www.adbi-online.it//newseventi/2017/12/10-anni-delladbi.aspx<p>Il <strong>15 dicembre abbiamo festeggiato a Villa Huffer il decennale della nostra associazione</strong> con una bella torta, un brindisi e l’augurio – anche da parte del Governatore - di una felice prosecuzione delle nostre attività. È stato un evento emozionante, grazie alla partecipazione delle socie, della Vice Direttrice Generale Valeria Sannucci, del Segretario generale Corrado Baldinelli, di molte esponenti delle diverse Associazioni sorelle (Associazione Donne Diplomatiche, Associazione Donne Consob, Associazione Donne Giuriste Italia, PWN Rome, NoiD Telecom) e del Dipartimento Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei ministri che abbiamo invitato per condividere tutte insieme questo importante traguardo. Al prossimo decennale!!</p> <p><iframe src="https://www.youtube.com/embed/l6bKtEe4gj0?rel=0&amp;showinfo=0" gesture="media" allow="encrypted-media" allowfullscreen="" width="450" height="253" frameborder="0"></iframe></p>ADBIhttp://www.adbi-online.it//newseventi/2017/12/10-anni-delladbi.aspx2017-12-20T00:00:0010 anni dell'ADBIhttp://www.adbi-online.it//area-riservata/documenti-riservati/2017/12/10-anni-dell-adbi.aspx<p><strong>Adbi è nata nel 2007</strong> per l’iniziativa di un gruppo di colleghe che pensavano fosse opportuno costituire anche in Banca un’associazione di donne - indipendente da connotazioni politiche, sindacali e religiose – che avesse l’obiettivo di <strong>valorizzare il ruolo e il contributo professionale delle donne che lavorano in Banca perché solo un’associazione di donne avrebbe potuto meglio contribuire in modo diretto ed efficace</strong> al cambiamento culturale necessario per superare le diverse differenze di genere esistenti in Banca.</p> <p><strong>Virginia Giglio - Presidente ADBI 2017</strong><br /><strong>Indirizzo di benvenuto al brindisi per i 10 anni di ADBI, Roma 15 dicembre 2017</strong></p>ADBIhttp://www.adbi-online.it//area-riservata/documenti-riservati/2017/12/10-anni-dell-adbi.aspx2017-12-20T00:00:00Decennale dell'ADBIhttp://www.adbi-online.it//gallery/2017/12/decennale-dell-adbi.aspx<p>Il <strong>15 dicembre abbiamo festeggiato a Villa Huffer il decennale della nostra associazione</strong> con una bella torta, un brindisi e l’augurio – anche da parte del Governatore - di una felice prosecuzione delle nostre attività. È stato un evento emozionante, grazie alla partecipazione delle socie, della Vice Direttrice Generale Valeria Sannucci, del Segretario generale Corrado Baldinelli, di molte esponenti delle diverse Associazioni sorelle (Associazione Donne Diplomatiche, Associazione Donne Consob, Associazione Donne Giuriste Italia, PWN Rome, NoiD Telecom) e del Dipartimento Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei ministri che abbiamo invitato per condividere tutte insieme questo importante traguardo. Al prossimo decennale!!</p> <p><a href="/video/decennale_adbi.mp4" class="frame-link"><img src="/media/259995/video_decennale_ADBI.jpg" src="/media/259995/video_decennale_ADBI.jpg" alt="Decennale ADBI"/><br /></a></p>ADBIhttp://www.adbi-online.it//gallery/2017/12/decennale-dell-adbi.aspx2017-12-17T00:00:00Convegno sulla violenza di genere del 24 novembre 2017http://www.adbi-online.it//newseventi/2017/12/convegno-violenza-di-genere-24-novembre-2017.aspx<p>Il <strong>24 novembre 2017</strong> in occasione della giornata contro la violenza sulle donne abbiamo organizzato un <strong>convegno con l’Associazione Donne Giuriste Italia (ADGI)</strong> e il patrocinio della <strong>CPO di Banca d’Italia e dell’Ordine degli Avvocati di Roma</strong>.</p> <p>Al seminario sono intervenute nell’ordine: <strong>Roberta Giuliani, Vice Presidente ADBI</strong>, <strong>Maddalena Del Re, Presidente ADGI, Angelica Adessi, Consigliera dell’Ordine degli Avvocati di Roma e Responsabile del Progetto Donna, Claudia Terracina, PM presso il Tribunale di Roma, Elisabetta Pierazzi, GIP presso il Tribunale di Roma, Maria Cristina Cerrato Avvocato e rappresentante dell’Associazione Differenza Donna, Roberta Zizza, membro della CPO Banca d’Italia.</strong></p> <p>Nell’incontro si è ricordato il <strong>percorso sin qui fatto per accrescere gli strumenti normativi e culturali per contrastare il fenomeno</strong> che in Italia è esteso e si manifesta   <strong>dall’insulto via web alla violenza fisica culminante talvolta in femminicidio</strong>. <br /><br />Dalla ricerca dell’<a href="http://www.voxdiritti.it" title="Osservatorio Italiano Vox link a sito"><strong>osservatorio italiano di Vox</strong></a> emerge che <strong>su Twitter - come social più attivo - un miliardo di tweet (su due mld. complessivi) è costituito da insulti a sfondo sessista</strong>; inoltre <strong>nel 2017 si sono verificati 4 mila episodi di vittime di violenza, 630 di stalking, 150 femminicidi, il 70% di quest’ultimi ad opera di partner o ex partner</strong>.</p> <p>Un importante ruolo di contrasto è svolto dalle <strong>associazioni delle donne e dai Centri antiviolenza che combattono la violenza nelle sedi non istituzionali;</strong> dal legislatore che adegua le norme; dalla società civile attraverso il <strong>mondo dello sport, dello spettacolo e della scuola</strong>. Le iniziative possono essere sviluppate sia nell’ambito della <strong>prevenzione attraverso la crescita professionale e culturale delle donne e l’organizzazione di network di ascolto</strong> sia successivamente<strong> aiutando le vittime</strong> della violenza.</p> <p><strong>Il quadro giuridico offre</strong> già molte misure di tutela ma può essere ampliato. In particolare, <strong>l’art. 612 bis CP</strong> punisce gli atti persecutori, il cosiddetto stalking introdotto nel 2009. Il reato è perseguibile a querela di parte ma la remissione della querela può essere solo processuale.  Fino a quando  non è proposta  querela  per il reato di cui <strong>all'articolo  612 bis  CP, l’art. 8 del  DL 11/2009</strong> prevede che la  persona  offesa possa esporre i fatti all'autorità di pubblica sicurezza che può avanzare al  questore una  richiesta di  ammonimento. La Polizia può quindi fare indagini, sentire i testimoni e poi in esito ammonire l’autore; successivamente all’ammonimento del questore, in caso di reiterazione è previsto il procedimento d’ufficio. Si tratta di uno strumento flessibile ma poco diffuso e poco incisivo perché le misure cautelari non sono automatiche.</p> <p><strong>La legge 172/2012</strong> (che ha ratificato la <strong>Convenzione di <a href="#Lanzarote">Lanzarote [1] </a> </strong>) ha modificato <strong>l’art. 572 CPP</strong> estendendo l’applicazione della fattispecie dei maltrattamenti non solo alla famiglia ma anche ai casi di convivenza ed è intervenuto sul tema delle misure di prevenzione personali e di gratuito patrocinio da parte dello Stato. Già la Giurisprudenza di merito e di legittimità aveva<strong> allargato il campo di operatività della norma penale, ma con la legge del 2012 vi è stato una importante conferma nel diritto positivo.</strong></p> <p><strong>L’art. 3 del DL 93/2013</strong> prevede che le misure di prevenzione per condotte di violenza domestica siano applicate anche senza richiesta della vittima. Ciò consente di modificare l’approccio culturale; in caso di violenza domestica è previsto l’arresto in flagranza con convalida del giudice, con il risultato non solo di <strong>ovviare alla mancata denuncia della vittima, ma anche di superare una eventuale riluttanza a intervenire da parte delle forze dell’ordine</strong>, che potrebbero tendere ad ascrivere le violenze a “conflitti coniugali”. Le misure cautelari prevedono l’allontanamento dalla casa familiare e il divieto di avvicinamento del persecutore;  a volte la misura è risolutiva perché la vittima prende coscienza di sé; <strong>le misure che svolgono una funzione preventiva sono da stimolare perché possono produrre una condotta riparatoria</strong>.</p> <p>La riforma approvata <strong>nel 1996 (legge 15 febbraio 1996, n. 66)</strong> che ha modificato il reato di <strong>violenza sessuale da delitto contro la morale a contro la persona</strong> ha posto al centro della<strong> tutela penale la vittima</strong>. Le successive diverse modifiche intervenute per recepire le Convenzioni di Lanzarote ed <a href="#Istanbul">Istanbul [2]</a> hanno consentito e ulteriormente rafforzato la responsabilizzazione della vittima.</p> <p>Non va poi dimenticato che<strong> la difficoltà delle vittime ad uscire dalla relazione patologica incide sull’accertamento del reato,</strong> rendendo anche necessario svolgere indagini specifiche da parte della polizia giudiziaria, che infatti oggi può fare ricerche telematiche in ospedale su denunce precedenti.  Tra gli aspetti passibili di miglioramento vi è l<strong>’attuale mancanza di una specifica banca dati - che rende difficile identificare l’autore di violenze che invece è seriale e non ha interesse a relazionarsi diversamente</strong> - e un <strong>risarcimento economico per le vittime</strong>.</p> <p>In sintesi, <strong>occorre superare l’idea del legislatore che inquadra le donne come soggetti deboli (al pari dei fanciulli)</strong>, erroneo da un punto di vista culturale perché occorre raggiungere dignità e autonomia. La donna non è un soggetto debole, è una vittima. L’uso della violenza la vuole debole, ed è usata proprio per creare e riaffermare rapporti di forza.  A questo proposito è stato sottolineato il<strong> legame psicologico che c’è tra vittima e carnefice</strong>. La vittima della violenza di genere soffre in modo particolare perché ha instaurato una relazione con l’autore, frequentemente vive in solitudine, senza assistenza di reti familiari o sociali, <strong>finisce per attribuirsi la responsabilità della violenza, o magari la sminuisce, vivendo uno stato di soggezione che la fa sentire responsabile del maltrattamento.</strong></p> <p><strong>Denunciare può diventare pericoloso perché può innescare un’escalation di violenza</strong> se alla denuncia non segue tutela adeguata sotto forma di sorveglianza speciale e divieto di risiedere. Occorre inoltre una formazione specifica sulla violenza di genere, per evitare di ricondurla a un conflitto coniugale quando invece la violenza è esercizio di potere.</p> <p>È importante su questo tema fare conoscenza, intesa come accrescere la consapevolezza, e fare prevenzione ma anche come guida all’azione. Per agire sulle giovani generazioni occorre partire dall’ambito familiare e occorrono anche interventi di sistema, mediante azioni educative nelle scuole, in termini di prevenzione e di difesa ma anche nella promozione di rapporti basati sul rispetto reciproco e sulla parità tra i generi. I mezzi di comunicazione hanno un ruolo fondamentale nel trasmettere un’immagine egualitaria e non stereotipata delle donne e degli uomini nella società. A questo proposito è stato ricordato che, <strong>durante la Presidenza di Anna Maria Tarantola, nel 2013 la RAI fu il primo mezzo di servizio pubblico in Europa ad assumere una policy di genere</strong> che si è tradotta in una forte attenzione verso una corretta rappresentazione della figura femminile (per es. nelle fiction) e nella ricerca di un maggiore equilibrio di genere nella politica interna dell’azienda e nella programmazione (conduttori, ospiti, esperti, concorrenti).</p> <p>Un secondo aspetto da evidenziare è <strong>l’importanza delle statistiche sulla violenza di genere.</strong> Nello specifico, in virtù della convenzione con il <strong>Dipartimento per le Pari Opportunità presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, l’Istat ha condotto due indagini ad hoc “sulla sicurezza delle donne” (nel 2006 e nel 2014) interamente dedicate al fenomeno della violenza – fisica, sessuale e psicologica</strong> - subita dalle donne dentro e fuori le mura domestiche. Sono stati analizzati i principali indicatori del fenomeno, tra cui i tassi di <strong>vittimizzazione delle donne in relazione ai diversi tipi di violenza, all'autore della violenza e ad alcune caratteristiche socio-demografiche</strong>, come cittadinanza, età e area geografica di residenza delle <a href="#donne">donne [3].</a></p> <p>È altrettanto importante <strong>condurre studi che analizzino l’evoluzione delle relazioni sociali tra uomini e donne, l’impatto degli stereotipi e dell’immagine della donna nella società</strong> (a scuola, nel mondo del lavoro, in famiglia), il nesso tra partecipazione al mercato del lavoro e violenza. Sulla base dei risultati di queste ricerche si possono disegnare politiche efficaci a supporto della partecipazione femminile al mercato del lavoro secondo sempre un approccio “di sistema”: non solo le tradizionali politiche attive e passive del lavoro, ma anche politiche per la mobilità e abitative, per la cura dei bambini e degli anziani, andando così a rimuovere ogni possibile ostacolo alla partecipazione delle donne alla vita economica.</p> <div><br /><hr /> <div> <p><a name="Lanzarote" href="#Lanzarote">[1]</a> Convenzione del Consiglio d'Europa del 2007 per la protezione dei minori contro lo sfruttamento e l'abuso sessuale (Convenzione di Lanzarote).</p> </div> <div> <p><a name="Istanbul" href="#Istanbul">[2]</a> La Convenzione di Istanbul è una convenzione del <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Consiglio_d%27Europa" title="Consiglio d'Europa"> Consiglio d'Europa </a> contro la violenza sulle donne e la violenza domestica, approvata dal Comitato dei Ministri del Consiglio d'Europa nel 2011. Il trattato si propone di prevenire la violenza, favorire la protezione delle vittime ed impedire l'impunità dei colpevoli. La Convenzione è stata ratificata in Italia con la legge 27 giugno 2013, n. 77.</p> </div> <div> <p><a name="donne" href="#donne">[3] </a> Cfr. l’ <a href="https://www.istat.it/it/files/2017/09/Audizione-ISTAT-femminicidio-27-settembre-2017.pdf?title=Femminicidio+e+violenza+di+genere+-+28/set/2017+-+Audizione+ISTAT+femminicidio+27+settembre+2017.pdf">Audizione del Presidente dell’Istituto nazionale di statistica Giorgio Alleva (PDF).</a></p> </div> </div>ADBIhttp://www.adbi-online.it//newseventi/2017/12/convegno-violenza-di-genere-24-novembre-2017.aspx2017-12-11T00:00:00Donne e Fintech: quali opportunità? http://www.adbi-online.it//newseventi/2017/12/donne-e-fintech-quali-opportunita.aspx<p>In occasione del suo<strong> decennale ADBI </strong>vi invita al convegno <strong><em>Donne e Fintech: quali</em> opportunità? </strong>che si terrà il <strong>12 dicembre dalle 15:00</strong> nella sede della <strong>B</strong><strong>anca d'Italia </strong>di <strong>Milano. </strong></p> <p class="testoGrande testoEvidenza">Interverranno:</p> <p><strong>Giuseppe Sopranzetti</strong><br /><strong>Anna Maria Tarantola</strong><br /><strong>Marilisa D’Amico</strong> - Università degli Studi di Milano<br /><strong>Benedetta Lucini Arese</strong> -  Oval Money<br /><strong>Donatella Sciuto</strong> - Politecnico di Milano<br /> <strong>Lucia Tajoli</strong> - Politecnico di Milano<br /><strong>Giorgia La Sala</strong> - Moderatrice<br /> </p> <p>In allegato la locandina dell'evento.</p>ADBIhttp://www.adbi-online.it//newseventi/2017/12/donne-e-fintech-quali-opportunita.aspx2017-12-11T00:00:00ADBI vi invita al Decennale dell'Associazionehttp://www.adbi-online.it//newseventi/2017/12/decennale-adbi-15-dicembre-2017.aspx<p>Il 15 dicembre <strong>ADBI </strong>festeggia il suo <strong>Decennale</strong> invitando <strong>socie, simpatizzanti, Associazioni amiche</strong> e chiunque voglia <strong>saperne di più delle attività dell'Associazione.</strong></p> <p>L'evento si terrà a <strong>Villa Huffer e sarà aperto a tutti.</strong></p> <p>In allegato l'invito.</p>ADBIhttp://www.adbi-online.it//newseventi/2017/12/decennale-adbi-15-dicembre-2017.aspx2017-12-11T00:00:00La Casa Internazionale delle Donne di Roma chiude?http://www.adbi-online.it//newseventi/2017/12/la-casa-internazionale-delle-donne-di-roma-chiude.aspx<p>La <a href="http://www.casainternazionaledelledonne.org/index.php/it/home">Casa Internazionale delle Donne di Via della Lungara in Roma</a> esiste da più di trent’anni ed ha offerto alla collettività servizi sociali e culturali, promuovendo azioni di accrescimento delle capacità delle donne. <strong>La Casa è oggi a rischio di sfratto</strong> da parte del Comune che ha chiesto il pagamento immediato di una somma molto elevata.</p> <p><strong>ADBI auspica che si trovi rapidamente una soluzione che consenta alla Casa di continuare a svolgere le sue preziose attività</strong>. Nel frattempo, ricorda a quante volessero sostenere economicamente la Casa che è possibile versare il proprio contributo utilizzando i riferimenti contenuti  <a href="http://www.casainternazionaledelledonne.org/index.php/it/home">qui</a>. </p>ADBIhttp://www.adbi-online.it//newseventi/2017/12/la-casa-internazionale-delle-donne-di-roma-chiude.aspx2017-12-07T00:00:00CONSIGLIO DIRETTIVO DEL 20 NOVEMBRE 2017http://www.adbi-online.it//area-riservata/verbali-cd/2017/11/2017-11-20-adbi-cd.aspx<p>Presenti: Bucalossi, Giglio, Giuliani, Nuccetelli, Passaniti, Rampazzi. </p> <p style="text-align: center;"><strong> Ordine del giorno:</strong></p> <ol> <li>Convegno congiunto con ADGI sulla prevenzione della violenza di genere</li> <li>Iniziative per il decennale</li> <li>Questionario per le socie</li> <li>Iniziativa navette e ludoteca</li> <li>Allargamento base sociale</li> <li>AOB : iniziativa di solidarietà verso una collega oggetto di critiche sessiste</li> </ol>ADBIhttp://www.adbi-online.it//area-riservata/verbali-cd/2017/11/2017-11-20-adbi-cd.aspx2017-11-23T00:00:00Attacchi alle donne: un caso a noi vicinohttp://www.adbi-online.it//newseventi/2017/11/attacchi-alle-donne-–-un-caso-a-noi-vicino.aspx<p>Abbiamo letto con sconcerto un recente articolo di basso costume su una testata on-line che irride le competenze e le qualità professionali di una nostra collega, pubblicandone anche una foto - sicuramente non  autorizzata -  senza alcun rispetto della sua privacy. <br />L’articolo riporta considerazioni e giudizi sommari non pertinenti all’informazione ed è solo un  pretesto per colpire e delegittimare – attraverso una donna che lavora in Vigilanza - l’operato della Banca d’Italia e della funzione di Vigilanza sulle banche.<br />Tuttavia, resta il fatto che una donna, che non è un personaggio pubblico, è colpita proprio perché donna e quindi per il suo colore dei capelli, perché “si impegna contro la violenza sulle donne” (sic!), assimilandola in questo nelle critiche rivolte ad un’altra donna, Ministra, per renderne esponenziale la delegittimazione.<br /><strong>ADBI esprime solidarietà e stima alla collega offesa nella dignità personale e professionale</strong>, e sottolinea le deprecabili modalità con cui le donne sono spesso trattate, anche quando sono oggetto di speculazioni sui media.</p>ADBIhttp://www.adbi-online.it//newseventi/2017/11/attacchi-alle-donne-–-un-caso-a-noi-vicino.aspx2017-11-22T00:00:00Violenza di genere, come prevenirla. Strumenti legislativi e culturali http://www.adbi-online.it//newseventi/2017/11/conferenza-violenza-di-genere-come-prevenirla-strumenti-legislativi-e-culturali.aspx<p>Il 24 Novembre presso la Sala Conferenze di Via Piacenza 6 si terrà la conferenza <strong>"Violenza di genere, come prevenirla. Strumenti legislativi e culturali."</strong></p> <p> </p> <p> </p> <p> </p> <p>Interverranno:</p> <p>Roberta Giuliani – Vice Presidente ADBI</p> <p>Claudia Terracina, PM c/o Tribunale di Roma</p> <p>Elisabetta Pierazzi, GIP c/o Tribunale di Roma</p> <p>Maria Cristina Cerrato – Differenza Donna</p> <p>Roberta Zizza – CPO Banca d’Italia</p> <p>Moderatrice Maddalena Del Re – Presidente ADGI, sez. Roma</p> <p>Saluti di Angelica Addessi – Consigliera Ordine Avvocati Roma – Resp. Progetto Donna</p> <p>La locandina dell'evento è scaricabile in allegato.</p>ADBIhttp://www.adbi-online.it//newseventi/2017/11/conferenza-violenza-di-genere-come-prevenirla-strumenti-legislativi-e-culturali.aspx2017-11-13T00:00:00Consiglio direttivo del 30 Ottobre 2017http://www.adbi-online.it//area-riservata/verbali-cd/2017/11/2017-10-30-adbi-cd.aspx<p>Presenti: Bucalossi, Giglio, Giuliani.</p> <p style="text-align: center;"> </p> <p style="text-align: center;"><strong>Ordine del giorno:</strong> <br /> </p> <p style="text-align: left;">1. Iniziative per decennale </p> <p style="text-align: left;">2. Questionario per le socie</p> <p style="text-align: left;">3. Iniziativa navette e ludoteca </p> <p style="text-align: left;">4. Convegno congiunto con ADGI sulla prevenzione della violenza di genere</p> <p style="text-align: left;">5. Allargamento base sociale</p> <p style="text-align: left;">6. Mentoring </p>ADBIhttp://www.adbi-online.it//area-riservata/verbali-cd/2017/11/2017-10-30-adbi-cd.aspx2017-11-02T00:00:00Smart working: ne parla l’amministratrice delegata della Microsoft Italiahttp://www.adbi-online.it//newseventi/2017/10/smart-working-ne-parla-l’amministratrice-delegata-della-microsoft-italia.aspx<p><span style="font-family: Calibri; font-size: medium;"><strong>Dal mese di settembre 2017, l’amministratrice delegata della Microsoft Italia è Silvia Candiani</strong>,</span><span style="font-family: Calibri; font-size: medium;"> con una lunga esperienza in Vodafone, McKinsey e San Paolo Imi. La manager è da tempo impegnata nel </span><strong><span style="font-family: Calibri; font-size: medium;">sostenere la leadership al femminile nelle imprese</span></strong><span style="font-family: Calibri; font-size: medium;"> italiane. Ha contribuito alla </span><strong><span style="font-family: Calibri; font-size: medium;">creazione dell’associazione ValoreD</span></strong><span style="font-family: Calibri; font-size: medium;">, la prima associazione di imprese che promuove la diversità, il talento delle donne per la crescita delle aziende e del Paese. </span></p> <p><span style="font-family: Calibri; font-size: medium;">Attualmente è la capo di un’azienda che basa l’organizzazione dei dipendenti sullo </span><strong><span style="font-family: Calibri; font-size: medium;">smart working</span></strong><span style="font-family: Calibri; font-size: medium;"> e crede fermamente che questo nuovo tipo di flessibilità sul lavoro possa permettere alle donne, ma anche agli uomini, di </span><strong><span style="font-family: Calibri; font-size: medium;">conciliare lavoro e vita privata</span></strong><span style="font-family: Calibri; font-size: medium;">. Lo smart working ben si lega allo sviluppo delle nuove tecnologie e ai risultati di studi </span><span style="font-family: Calibri; font-size: medium;">che dimostrano </span><span style="font-family: Calibri; font-size: medium;"><strong>che l’aumento della produttività cresce con il livello di soddisfazione dei dipendenti</strong>.</span></p> <p><span style="font-family: Calibri; font-size: medium;">Il rischio potrebbe essere quello di favorire l’ascesa alle posizioni più alte da parte degli uomini che restano in azienda </span><span style="font-family: Calibri; font-size: medium;"><strong>ma l’obiettivo dello smart working non è quello di favorire gli squilibri di genere, anzi</strong>. </span><span style="font-family: Calibri; font-size: medium;">Silvia Candiani ci suggerisce una parola chiave molto importante: </span><strong><span style="font-family: Calibri; font-size: medium;">organizzazione</span></strong><span style="font-family: Calibri; font-size: medium;">. Bisogna definire gli obiettivi da raggiungere e soprattutto </span><strong><span style="font-family: Calibri; font-size: medium;">cambiare la concezione che si ha del lavoro: non più basata sulle ore ma sulla qualità</span></strong><span style="font-family: Calibri; font-size: medium;">. Inoltre, secondo la manager, il lavoro fluido deve necessariamente essere bilanciato da una presenza in ufficio che permetta di stabilire gli obiettivi dell’azienda e aggiornare il programma da svolgere con i nuovi obiettivi. </span><span style="font-family: Calibri; font-size: medium;"> </span></p> <p><span style="font-family: Calibri; font-size: medium;">Per i più scettici dello </span><strong><span style="font-family: Calibri; font-size: medium;">smart working</span></strong><span style="font-family: Calibri; font-size: medium;">, Silvia Candiani cita due concetti importanti che vanno di pari passo: </span><span style="font-family: Calibri; font-size: medium;"><strong>fiducia e risultati</strong></span><span style="font-family: Calibri; font-size: medium;">. I capi devono dare fiducia ai dipendenti, prestando attenzione non alle ore lavorative ma alla </span><strong><span style="font-family: Calibri; font-size: medium;">qualità e alla quantità dei risultati</span></strong><span style="font-family: Calibri; font-size: medium;"><strong>.</strong> </span></p>ADBIhttp://www.adbi-online.it//newseventi/2017/10/smart-working-ne-parla-l’amministratrice-delegata-della-microsoft-italia.aspx2017-10-25T00:00:00Welfare: una leva strategica per la gestione del personalehttp://www.adbi-online.it//newseventi/2017/10/welfare-una-leva-strategica-per-la-gestione-del-personale.aspx<p>Il <strong>25 ottobre</strong> scorso siamo state invitate a partecipare al<strong> workshop organizzato dalla Banca con la collaborazione di FB</strong> (Finance&amp;Banking, Associazione per lo sviluppo organizzativo e delle risorse umane) <strong>sul tema del Welfare</strong>.</p> <p>In apertura <strong>Alberto Martiello ha illustrato il percorso di ammodernamento che la Banca persegue</strong> sull’argomento: da <strong>un sistema di welfare</strong> (che è stato un punto di forza e di avanguardia sin dagli anni ’60) basato su una impostazione top-down, con un’offerta rigida di servizi ai dipendenti, ad un sistema di <strong>flexible benefits</strong> che si prefigge di soddisfare una gamma di servizi più ampia, a parità di costi,<strong> che ponga le persone al centro delle proprie scelte</strong>, nell’ambito di un plafond annuale di benefit e l’utilizzo di apposite piattaforme informatiche.</p> <p>Il cambiamento si pone in una logica evolutiva del benessere organizzativo aziendale, considerato come strategico nel Piano di azione vigente, in un’ottica di prosecuzione del percorso di ammodernamento dei sistemi gestionali, già intrapreso con le <strong>modifiche all’orario di lavoro, la riforma delle carriere e il passaggio ad un sistema basato su obiettivi, alla valorizzazione delle diversità, alla tutela della salute e dell’ambiente.</strong></p> <p>Sono seguiti interessanti contributi forniti da esponenti appartenenti al mondo delle banche, delle imprese, della PA e dell’università.</p> <p><strong>Maria Angela Albertotti di UBI Banca ha illustrato il progetto UBI Welfare, che ruota sui concetti di Attraction/Retention, Motivazione/appartenenza, Corporate Social e Clima e relazioni interpersonali</strong>. UBI fornisce consulenza anche alle imprese clienti, considerando le ricadute in termini di responsabilità sociale sul territorio (soprattutto per sanità, previdenza e assistenza a fronte di una popolazione che invecchia).</p> <p><strong>Alfio Filosomi, di Intesa San Paolo, ha fornito il punto di vista della contrattazione sindacale in argomento</strong>. Un quarto dei numerosi accordi stipulati negli ultimi anni nel settore bancario ha riguardato innovazioni in materia di welfare, considerando un circolo virtuoso che, partendo da una maggiore inclusione del personale, persegue obiettivi di redditività che si ridistribuiscono sul personale (il premio di produttività è stato spostato sul welfare).</p> <p><strong>Laura Bruno, di SANOFI</strong> (industria farmaceutica)<strong>, ha illustrato le politiche di employer branding e i progetti di welfare aziendale</strong>. L’attenzione alla persona si basa su incontri specifici per la genitorialità, servizi di orientamento e ascolto (rivolti al personale e ai familiari, ad es. ai figli per la scelta degli studi o orientamento al lavoro), la convenzione con una società che fornisce supporto per l’assistenza a genitori anziani. <strong>L’obiettivo di creare valore condiviso si basa sulla responsabilità sociale e quindi su progetti di volontariato che, nell’arricchire le persone, rafforza i soft skills e il team building</strong>. Lo smart working si basa sull’evoluzione dei manager da controllori a motivatori. Il premio di partecipazione nella Sanofi è stato in parte destinato al piano individuale di welfare aziendale che molti hanno deciso di dedicare all’istruzione o alle spese sanitarie di familiari.</p> <p><strong>Graziano Dragoni, direttore generale del Politecnico di Milano, ha fornito il contributo del mondo universitario che offre servizi ai propri dipendenti</strong>, ma soprattutto <strong>a docenti e studenti, in una logica di competitività internazionale</strong>. Nel portale welfare di ateneo, nell’ambito di un borsellino virtuale, i dipendenti possono scegliere tra diversi servizi (sanitari, formazione, assistenza ai familiari).</p> <p>È seguita una tavola rotonda, moderata da Roberto Quinale di BNL BNP Paribas.</p> <p><strong>Francesca Gagliarducci</strong> della Presidenza del Consiglio dei Ministri, <strong>ha illustrato</strong> il punto di vista della PA le cui politiche di cambiamento in corso si articolano su<strong> tre fronti</strong>: 1) la <strong>valorizzazione del cambiamento dell’organizzazione del lavoro</strong>, ponendo dei <strong>target obiettivo</strong> per il 2018 per il lavoro flessibile per conseguire i benefici in termini di<strong> aumento della produttività</strong> (+20%) e, <strong>risparmi in termini di spazio e spese di gestione</strong> (tra il 20 e il 30%); 2) la <strong>creazione di reti territoriali</strong> che possano mettere in comune risorse ed esperienze; 3) la <strong>disseminazione della conoscenza che riesca a superare la resistenza al cambiamento</strong>. In particolare, la valutazione delle performance dei dirigenti (che costituisce il presupposto per la continuazione del relativo contratto) è stata legata al raggiungimento di obiettivi percentuali di smart working (pari al 10% del personale, dirigenti compresi, entro tre anni), in presenza di personale di età media elevata (57,5 aa), abituato al presidio fisico.</p> <p><strong>Elena Panzera di SAS ha rappresentato la situazione del diverso mondo dell’industria tecnologica</strong>, con l<strong>’obiettivo di fornire servizi a</strong> diversi stakeholders: non solo <strong>dipendenti</strong> (mediamente più giovani) e loro familiari, ma anche <strong>clienti e loro familiari, partners, giovani universitari e studenti</strong> (alternanza scuola lavoro, programma di mentorship). <strong>Il welfare è basato sullo spazio</strong> (azienda aperta e smart working), <strong>tempo a valore aggiunto</strong> (nido e materna, maggiordomo aziendale, orario mensile a prestazioni giornaliere variabili); <strong>beni e servizi</strong> (analisi di clima numerosi workshop); giusto mix tra regole e privacy; <strong>monitoraggio dei risultati</strong> (con KPI di successo, aumento di fiducia e di investimenti per il futuro).</p> <p><strong>Giuseppe Corni di BPER ha illustrato il portale del “Progetto Welfare”</strong> (Awards 2017 come “Miglior Integrazione Iniziative Aziendali”) che rappresenta <strong>un efficace strumento di comunicazione tra l'azienda e i lavoratori</strong>. Nell’ambito di un portafoglio integrato, ogni dipendente sceglie tra vecchi e nuovi servizi, selezionati sulla base di sondaggi di opinione. Un piano di comunicazione efficace deve basarsi non soltanto sulla rilevazioni con indagini e focus group dei bisogni, ma anche sulla percezione e la consapevolezza dei servizi erogati.</p> <p> </p>ADBIhttp://www.adbi-online.it//newseventi/2017/10/welfare-una-leva-strategica-per-la-gestione-del-personale.aspx2017-10-25T00:00:00Ciao Alessandra!http://www.adbi-online.it//newseventi/2017/10/ciao,-alessandra!.aspx<div><span style="font-family: Calibri,sans-serif; font-size: small;"><span><span style="color: #1f497d;">Ricorderemo sempre il tuo bellissimo sorriso e il  tuo sguardo profondo. </span></span></span></div> <div><span style="font-family: Calibri,sans-serif; font-size: small;"><span><span style="color: #1f497d;">Le tue amiche di ADBI - </span><span style="color: #1f497d;">Ottobre 2017</span></span></span></div> <div></div> <div><span style="font-family: Calibri,sans-serif; font-size: small;"><span><span style="color: #1f497d;">Alessandra Meneguolo – Sede di Milano </span></span></span></div> <div><span style="font-family: Calibri,sans-serif; font-size: small;"><span> </span></span></div>ADBIhttp://www.adbi-online.it//newseventi/2017/10/ciao,-alessandra!.aspx2017-10-23T00:00:00