Primi dati sulla partecipazione femminile alle vacancies in Banca d'Italia

domenica 14/05/2017

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Primi dati sulla partecipazione femminile alle vacancies in Banca d'Italia

Nel nostro lavoro sul linguaggio di genere impiegato nelle vacancies della Banca avevamo sottolineato la carenza informativa circa i dati di genere sulle candidature presentate.

Il Servizio RIU ha finalmente fornito le informazioni che ci aveva promesso sul rapporto tra le vacancies - messe a bando dal 2015 al 5 maggio 2017 - e la partecipazione femminile. Si tratta di un altro importante risultato di ADBI.

In totale, su 108 posizioni aggiudicate, 30 posizioni manageriali sono state attribuite a donne (27,8%) che hanno partecipato per il 27,4% del totale, mantenendo pertanto uniforme il rapporto tra partecipanti e assegnatarie.

Andando ad analizzare le candidature nel dettaglio, si osserva una distribuzione non regolare. In Filiale (posizioni a Capo della Filiale e Vice)  la percentuale di assegnazioni femminili è molto superiore (33,3%) alle candidature femminili presentate (circa il 28%); mentre  i risultati in A.C. si invertono completamente.  

Infatti, le posizioni a Vice Capo Servizio e Capo Divisione sono state attribuite a donne solo in poco più di un caso su cinque. Sembra quindi che le donne abbiamo maggiori possibilità di accedere a posizioni di responsabilità apicale più presso la rete territoriale che non presso l’A.C. Tale aspetto merita ulteriori riflessioni, atteso che in genere la mobilità territoriale è considerata un vincolo più oneroso per le donne; le analisi della CPO avevano infatti messo in evidenza anche il peso della disponibilità alla mobilità territoriale – e non solo la maggiore durata della prestazione giornaliera - sull’evoluzione delle carriere “operativa” e “direttiva” in alcune fasi di passaggio significative.  

Per quanto riguarda la partecipazione femminile alle vacancies, si rileva che in 27 casi nessuna donna ha partecipato (25% delle posizioni); la distribuzione ha un andamento molto variabile, infatti la percentuale più elevata di mancate candidature femminili è rappresentata da 19 (33,3%) posizioni messe a bando a Capo Divisione (posizione funzionale che rappresenta il 47% del totale delle posizioni bandite) e per le restanti 38 in cinque casi c’è stata una sola candidatura femminile. Spicca inoltre la circostanza che le vacancies per Capo Divisione alle quali le donne non si sono candidate siano in prevalenza in A.C., per circa un terzo presso Strutture con orientamento tecnico-informatico. Atteso che il settore tecnico-informatico è attualmente caratterizzato dalla minore presenza femminile, andrebbero approfondite le ragioni della mancata partecipazione delle donne nelle altre aree dove invece esse sono presenti in misura maggiore.

Sarà molto utile continuare a seguire l’andamento delle prossime vacancies anche in relazione alla distribuzione tra centro e periferia per quanto riguarda le candidature femminili, attesa la necessità che le candidature femminili siano incentivate e sostenute con politiche adeguate e continuative per ridurre i significativi gap ancora presenti.

Ad esempio, non emerge ancora se la sollecitazione introdotta ora nelle vacancies su proposta ADBI (“le candidature femminili sono particolarmente incoraggiate”) abbia già avuto dei primi effetti di aumento del tasso di partecipazione femminile.

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