Leadership Femminile: La Campagna Globale 30%Club

giovedì 19/11/2015

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Leadership Femminile: La Campagna Globale 30%Club

Raggiungere entro il 2020 almeno il 30% di presenza femminile nella leadership delle organizzazioni pubbliche e private in Italia.

Questo è l'obiettivo della campagna globale 30%club Italia, partita nel 2010 in Gran Bretagna ed oggi lanciata in diversi paesi del mondo: Australia, Canada, Consiglio di Cooperazione del Golfo, Hong Kong, Irlanda, Malesia, Gran Bretagna, Stati Uniti e Sudafrica.

L'iniziativa, ci tengono a specificare i promotori "è senza fini di lucro, apolitica e indipendente, non vende prodotti né servizi, non chiede quote associative e si sostiene grazie al contributo professionale pro-bono dei suoi membri e di coloro che lo supportano."

La campagna è partita dal coinvolgimento di persone che al momento ricoprono posizioni apicali all'interno delle organizzazioni italiane e che hanno deciso di mobilitarsi utilizzando la loro influenza per assumere una posizione esplicita a favore del raggiungimento del 30% di presenza femminile nelle leadership e nei governi, sia all'interno delle organizzazioni di cui fanno parte, sia all'esterno.  Per posizioni apicali si intendono tutti i ruoli fino a due livelli al di sotto dell’Amministratore Delegato e di quelli nei Consigli di Amministrazione e nei collegi sindacali.

Possono aderire alla campagna presidenti e figure equivalenti di grandi organizzazioni pubbliche e private pronti a impegnarsi per accelerare in modo significativo la partecipazione delle donne nelle ruoli e nei processi decisionali.

Come ribadito dal Manifesto della campagna, l'iniziativa è nata dalla necessità di dare un segnale forte e fa leva sulla credibilità delle persone che decidono di aderire, in quanto modelli di riferimento, per cogliere l'opportunità di cambiare realmente la situazione attuale.

Una maggiore presenza femminile avrebbe una serie di indubbi vantaggi, tra i quali l'introduzione di uno stile di leadership collaborativo, sicuramente efficace nel panorama lavorativo attuale incerto e ambiguo e la maggiore comprensione del mercato, nel quale le donne sono responsabili dell'85% delle decisioni d'acquisto, ...

Il successo dell'iniziativa sarà misurato in primo luogo sulla base dei risultati raggiunti dalle aziende i cui leader hanno aderito. A ciò si accompagnerà la misurazione dell’impatto su tutti le organizzazioni italiane sulle quali si auspica di esercitare influenza indiretta. Il processo sarà supervisionato da un comitato composto da accademici ed esperti di varie aree che, nel secondo trimestre 2016, rilascerà un libro bianco da destinare alle organizzazioni. Al suo interno saranno indicate linee guida e suggerimenti pratici per attuare l’equilibrio di genere nel modo migliore, nonché informazioni utili per favorirne la diffusione.

Qualche nome di chi ha già aderito? A livello internazionale sono state già raccolte le adesioni di centinaia di importante figure di leader aziendali ed accademici, tra cui Sheryl Sandberg (attuale direttore operativo di Facebook), Ana Botín (amministratore delegato di Santander UK, filiale britannica del Banco Santander Central Hispa no), Warren Buffett (imprenditore ed economista statunitense, considerato il più grande value investor di sempre), Andrew Hamilton (presidente della New York University).  

Per saperne di più: il sito web dedicato all'inziativa www.30percentclub.org in cui potete trovare anche il manifesto dell'iniziativa. 

 

Nella foto, da sinistra a destra: Marie O'Connor, Helena Morrissey, Richard Bruton al lancio ufficiale del 30% Club
Foto by MARK_MAXWELL - www.thejournal.ie

Buone notizie

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